Quando ti inoltri nella giungla del web con l’intento di far partire un business senti spesso dire cose contrastanti: ad esempio che per fare molti soldi ti occorrono anni, che ci vuole passione, altri ti dicono che ti servono solo competenze, altri ancora che riescono a guadagnare in pochi giorni, o addirittura in 24 ore. Ma vediamo adesso come stanno veramente le cose: e in effetti c’è un aspetto che accomuna tutti coloro che ce la fanno online…
Devi avere un sistema di Marketing ottimizzato
Cosa si intende per sistema ottimizzato? Non è altro che la tua macchina da guerra che ti sei costruito nel tempo, la tua macchina di marketing. Questo accomuna tutti coloro che vivono di web, e guadagnano su internet
- Perchè è importante che te ne curi anche tu?
Perchè un sistema ottimizzato ha molte più probabilità di acquisire clienti in qualsiasi situazione di traffico (molteplici fonti, non solo SEO) quando e come ti pare, anche se questo vuol dire non ricevere visite di MASSA per un anno.
Al contrario, un sistema non ottimizzato, ha SEMPRE scarse possibilità di ottenere VENDITE, anche quando gli porti tutte le visite del mondo e ti sforzi pure di parlare il linguaggio del tuo pubblico.
Ma voglio mostrarti che significa tutto questo nella pratica, e lo farò raccontandoti una storia:
La storia di Mark e Traf
MARK E TRAF sono due esperti, amici e cugini, che decidono di avviare ognuno un business online per mandare al diavolo la Crisi e vivere la vita che hanno sempre sognato
Mark, FOLLE, decide di curare solo il marekting per un anno, accontentandosi di timide visite solo per fare dei test, e decide di non stressarsi e concentrarsi sui guadagni in un secondo tempo
Apparentemente MARK non ottiene nulla, anzi perde soldi per un anno (investendoli in formazione e ottimizzazione degli strumenti)
Traf invece, non aspetta, preso dalla foga, parte in quarta. Così, inizia subito a portare il traffico, a fare PPC, SOCIAL MARKETING, trascurando alcuni particolari noiosi, tra cui la creazione di newsletter mirate, e altre palle del genere.
Rispetto a Mark totalizza i suoi primi guadagni abbastanza velocemente e pensa che LUI è SOLO UNO STUPIDO (nota che sono cugini)
..a un certo punto però Traf crea un prodotto scadente, il suo sistema di marketing crolla, e la gente si accorge, non solo che non offre alcuna assistenza, ma che in verità le sue competenze sono “alquanto superficiali”. Addirittura si scopre che molti clienti ne capiscono molto piu di lui su certe questioni che lui osa “insegnare”, le sue operazioni diventano un disastro, e la sua credibilità (mai veramente alta) va definitivamente a farsi benedire.
Ma vediamo cosa accade invece a MARK…
MARK, dopo aver impiegato un anno a testare e studiare, fare lavori di ottimizzazione, pianificazione, ricerca di mercato, alla fine individua la sua USP, che è ciò che lo differenzia dai suoi concorrenti e con cui è in grado di proporsi al suo pubblico nel modo interessante che si aspettano.
Dunque crea il suo primo sito ad abbonamento mensile. Da questo momento in poi tutto quel che poteva ottimizzare lo ha ottimizzato e il grosso del lavoro per partire è stato fatto.
- Ora, è qui che viene il bello:
MARK infatti non si sforza di portare traffico, e non solo non porta traffico ancora, ma ne riceve molto piu di quanto avesse fatto Traf a pagamento, e non.
- Il motivo per cui ciò accade è una semplice ma purtroppo troppo sottovalutata questione:
Mark a differenza di Traf ha scelto di sudare, faticare e studiare il marketing, anche a costo di non guadagnare niente, giocandosi il tutto per tutto. Le sue operazioni avevano fin dall’inizio un obbiettivo forte, un itinerario ben definito da attraversare, per sviluppare essenzialmente due cose:
Direct Response Marketing + Personal Branding
…Andando a fondo su questi due aspetti, la gente del suo mercato lo ha gradualmente iniziato a riconoscere come esperto e figura di riferimento del suo pur ristretto campo di competenza.
- Osserva i 3 passaggi che Mark compie, per ottenere questo risultato:
- Genera un valore elevato per il suo mercato e si pone in modo “diverso” dagli altri
- l’approccio diretto e colloquiale con le persone amplifica la percezione del valore
- La sua reputazione aumenta e i suoi contenuti sono considerati degni di passaparola
Dunqe cosa accade a MARK a un certo punto? che non cerca traffico, ma lo ottiene senza sforzo alcuno… nota come i competitori non sono un problema, ci pensano i suoi contenuti dal taglio molto elegante, utili e incompleti ad attirare orde di link da ogni dove, per la maggior parte, gente di media competenza.
Naturalmente poichè il suo programma di affiliazione è il migliore sulla piazza e offre dal 75 al 100% dei guadagni agli affiliati e logica conseguenza che i competitors non siano cosi stupidi da essere gelosi e invidiosi, piuttosto prendono l’occasione per averlo come valido partner e arma d’assalto, e sono lieti di procurargli iscrizioni a raffica
- Dopo un anno MARK ha creato un sistema che gli produce rendite a 4 zeri, e non deve sbattersi più 24 ore al giorno per portare traffico a mano e cercare di convincere i singoli clienti a comprare un dato prodotto, e raggiungere una conversione.
- Traff invece ha guadagni congelati a poche centianaia di euro al mese da un anno, e questa storia è destinata a non cambiare, non volendo egli in alcun modo modificare il suo approccio, scarsamente ottimizzato e poco propenso a lavorare in anticipo per panificare i suoi obbiettivi.
Ecco credo che questa storia abbia una morale molto chiara e su questa morale si basa essenzialmente tutto IL CONCETTO di fondo che sta sotto la maggior parte dei processi di successo di internet marketing
Per oggi è tutto, ti auguro un buon Business… e ricorda, pensa al marketing prima
Valerio
Ottimi spunti di riflessione…
E per la strategia “di medio termine” che proponi la crescita esponenziale dei Social aiuta in modo incredibile.
Chiunque oggi con un pò di accorgimenti di Marketing e senza conoscere le più disparate tecniche SEO può costruirsi un BRAND in rete…
Si, oggi i Social Network sono uno strumento veramente alla portata di tutti per creare un brand. Il limite e’ che richiedono tempo, costanza e una certa sensibilita’, appunto per creare il brand. Ma sicuramente e’ una grande opportunita’ che prima non esisteva.
Marco secondo te la Coca-Cola è un brand?
Certamente, il potere del suo marchio rende quel liquido marrone e zuccherato diverso da tutti i concorrenti e “piu’ buona”. E’ stato dimostrato che Coca-Cola e’ un brand gia’ oltre 20 anni fa con la Pepsi Challenge: le persone venivano fermate per strada negli USA e in alcuni paesi europei (e’ capitato anche a me a Londra) chiedendo di provare due “cola” senza nome e di scegliere quella che piaceva di piu’. La Pepsi ha vinto nettamente la battaglia delle preferenze, ma Coca-Cola vende molto di piu’. A cosa e’ dovuto il vantaggio? Alla forza del brand, ovviamente.
Ciao, Valerio!
Bella storia quella dei due cugini Mark e Traf: semplice ed efficace.
Personalmente mi sento più vicino a Mark, dal momento che preferisco curare bene la formazione e capire a fondo le vere strategie, quelle che funzionano davvero, per poi applicarle con efficacia. A distanza di un anno hai saputo dimostrare anche con i fatti che Direct Response Marketing e Personal Branding sono due elementi cruciali per la realizzazione a lungo termine di un business di successo!!!!!!! 🙂
Sono assolutamente daccordo, senza un sistema ottimizzato (e che non biognerebbe mai smettere di ottimizzare) non si va da nessuna parte, anche con migliaia di visite perché poi si perdono. Però, secondo me, non bisogna neanche sbagliare nell’altro senso se cioè aspirare alla perfezione senza mai mettersi in gioco, in questo caso il rischio è di farsi fregare da qualche competitor.
E poi c’era la marmotta che confezionava la cioccolata…
Post banalissimo e pieno di luoghi comuni..
Beh Luca, un post va visto per quello che è, un post. Niente di più, niente di meno. Per molti che non sono così avanzati come te può essere sicuramente utile
Un cordialissimo saluto
Beh che dire… dopo avere letto l’articolo mi conforto un bel pò nella strada e strategi che ho scelto di seguire.
I principi di base del marketing non sono mai banali, non dovremmo mai darli per scontati pena l’insuccesso, quindi grazie per l’articolo che è una minilezione imperdibile. Una roadmap in miniatura 🙂
Grazie Valerio ho la conferma che il modo con cui sto procedendo, è quello più giusto.
Infatti mi sto formando, metto in prattica man mano, correggo il tiro, vado avanti con costanza e imparo dagli errori, per poi raggiungere il mio obiettivo finale che ho gia ben impresso in mente.