Il cambiamento mentale chiave per guadagnare online

In questo nuovo articolo della serie “tutta la verità sul guadagno online” voglio parlare di un concetto che considero veramente fondamentale, il cambiamento mentale chiave per creare il tuo reddito online.

Interessa l’oggetto? Bene, vediamo di che si tratta.

Consumatore o Produttore: tu chi sei?

A me piace sempre dare a Cesare quel che è di Cesare: questo concetto fondamentale l’ho trovato leggendo The Millionaire Fastlane di MJ De Marco il libro che vi ho già consigliato nell’articolo precedente.

Niente di rivoluzionario per carità, ci si può arrivare anche da soli. Ma come spesso si dice, tutte le cose sono semplici, dopo. E quindi ecco il concetto che io considero fondamentale per creare la tua ricchezza e, visto che siamo su questo blog, il tuo reddito online.

Devi passare da Consumatore a Produttore.

Come ti pare?

E’ un concetto semplice, ma cambia totalmente il modo di pensare. E ti fa capire perchè, troppo spesso, chi vuole guadagnare online, pur mettendoci tempo, impegno e magari anche soldi, non porta a casa niente.

E’ il concetto chiave della Libertà Finanziaria™

Come ho scritto è un concetto generale che vale per qualsiasi tipo di business, non solo i business online. Spiegherò in questo articolo perchè vale sommamente nel business online, ma appunto è un elemento chiave nella creazione della propria libertà finanziaria.

Libertà Finanziaria™ è un concetto che ho ideato – o almeno verbalizzato – quando lavoravo con Alfio Bardolla per creare Alfio Bardolla Training Company, la prima società italiana di training sulla finanza personale. Secondo me è una definizione molto efficace perchè questo fa la ricchezza: dà la libertà.

Cambiano i metodi  (molti imprenditori di successo hanno piu’ di un metodo di guadagno, anche se c’è chi invece dice che bisogna focalizzarsi… secondo me il dibattito è aperto): c’è chi sceglie di investire in immobili, chi di fare trading chi di creare aziende. Sono concetti di cui parlano tutti i divulgatori sulla “libertà finanziaria” e non voglio soffermarmi oltre.

Ma ne ho parlato per far capire come il passaggio “da Consumatore a Produttore” sia chiave per ogni tipo di attività che crea denaro fuori dal vendere il proprio tempo e la propria competenza.

La mia esperienza con imprenditori – sia come consulente, che appunto con la società di formazione sul denaro – è che tutti, indipendentemente dal campo in cui agivano principalmente, avevano fatto questo passaggio molto chiaramente e definitivamente.

Ragionavano da Produttori e non piu’ da Consumatori.

Come identificare i Consumatori e i Produttori (e vedere tu dove stai)

Come si fa a identificare Consumatori e Produttori? Ti faccio alcuni esempi:

Appartamento in vendita

  • un Consumatore valuta se è bello e si immagina quando ci vivrà e come si godrà la vista dalla finestra del salotto
  • un Produttore valuta se è facilmente rivendibile, se il prezzo è sufficientemente basso da guadagnarci e come usare la vista dal salotto come elemento di vendita

Notizie economiche deprimenti

  • un Consumatore si preoccupa che i prezzi salgono, che magari il suo lavoro è a rischio e protesta contro i banchieri bastardi
  • un Produttore valuta se è il caso di comprare o vendere (e cosa: azioni? valute? materie prime? indici?) e quale è la strategia migliore per guadagnare in questo scenario

Problemi con un servizio

  • un Consumatore si incazza e cerca di arrangiarsi in qualche modo
  • un Produttore valuta se può essere un business creare un servizio che risolva il problema

Opportunità di Network Marketing

  • un Consumatore decide di partecipare a un programma di network marketing cosi’ usa il prodotto e può anche guadagnare iscrivendo altri sotto di sè
  • un Produttore crea un’azienda di network marketing

Guadagnare online

  • un Consumatore pensa che può mettere su un blog e metterci dei banner in affiliazione e anche Adsense cosi’ guadagna delle commissioni
  • un Produttore ha un prodotto o servizio da vendere online e ha un programma di affiliazione e fa pubblicità su Google Display (il network di Adsense)

(Quest’ultima l’ho scritta volutamente provocatoria. Può anche essere interessante avere un blog che guadagna dalle affiliazioni, ma non deve essere il principale modello di business)

Se non pensi da Produttore, rimarrai un Consumatore

Penso che tu abbia capito il concetto da questi esempi. Attenzione: non significa che sempre e comunque un Produttore poi crei un business.

Ci sono tanti motivi per cui questo magari non succede, non ultimo il fatto che la persona ha fatto il salto mentale da Consumatore a Produttore, ma ha ancora dei problemi a realizzare un piano operativo. Il risultato è lo stesso (niente libertà finanziaria), ma è un problema di piu’ facile soluzione.

Invece, se sei mentalmente un Consumatore non puoi neanche iniziare. Te lo dico perchè l’ho visto: gli imprenditori ragionano proprio diversamente, appunto da Produttori.

Non è questione di saper vendere, o essere capaci di far produrre cose o servizi o essere bravi a far lavorare le persone per te. Sono tutte capacità utili o anche indispensabili per far funzionare il piano di business: ma non c’è piano di business se non c’è il salto da Consumatore a Produttore.

Quindi se non pensi da Produttore, rimarrai un Consumatore e altri guadagneranno i soldi che tu spenderai.

Se ti piace la metafora della savana: puoi essere un leone o un’antilope ed entrambi in teoria dovete correre. Ma in pratica, il leone ha la sua azienda fatta da leonesse che corrono per lui e gli procurano il cibo (antilopi) mentre lui dorme. E se tu rimani un’antilope, anche con delle bellissime corna, anche la piu’ bella e brava antilope del branco, non riuscirai a stare a dormire al fresco mentre altri ti procurano il cibo.

Perchè questo concetto è cosi’ importante per guadagnare online

Ok, tutto questo discorso porta – visto che siamo su questo blog – a una domanda: ma questo come c’entra con il guadagno online?

Oltre a entrare perchè creare un reddito online è un business e quindi segue le regole del business, Internet rende questo concetto estremamente importante.

Ti spiego subito perchè.

La via piu’ veloce tra idea e soldi in banca

Un business online può veramente essere la via piu’ veloce tra un’idea e i soldi in banca.

Non sto parlando di creare una nuova Facebook (anche se in quel caso, i soldi arrivano e possono diventare decisamente fuori scala), ma di creare un piccolo sistema che produce reddito grazie a Internet e che puoi gestire da solo o con un minimo di aiuto.

Yanik Silver, uno dei milionari dell’Internet Marketing, lo chiama “pozzo di petrolio“, Tim Ferriss, il famoso e brillantissimo divulgatore del nuovo modo di vivere chiamato “La settimana di 4 ore” lo chiama “muse“.

Ma in sintesi è un sito internet che genera del denaro per te, 24 al giorno, 7 giorni su 7. E non occorre che generi milioni, perchè puoi crearne molti che sommati fanno il tuo reddito online: che sia aggiuntivo o unico o che siano tanti soldi, dipende da te.

Ovviamente può essere (o diventare) un business serio che genera veramente da solo milioni di euro. Probabilmente dovrai strutturarti come un’azienda con persone che ti aiutano, dovrai fare investimenti. E va bene cosi’. Ma ripeto, non è necessario arrivare a questo livello, puoi restare al livello della cosa che gestisci dal tuo portatile in salotto. O sulla spiaggia. O in Thailandia…

Un modello diretto di business online

Detto ciò capisci che un business online rispetto a mettere su un business tradizionale è

  • molto piu’ veloce a partire
  • richiede molto meno capitale
  • richiede poco o zero personale
  • generalmente ha un cashflow veloce e 24/7

Quando…

  • vendi un infoprodotto in formato digitale (es: PDF) che…
  • il cliente scarica da solo sul suo computer…
  • paga con Paypal e carta di credito…
  • e il traffico al tuo sito arriva da una campagna Facebook che…
  • viene pagata con gli stessi soldi che arrivano su Paypal dalle vendite…

vedi che hai creato una macchina automatica che produce denaro!

E magari hai scritto l’infoprodotto che stai vendendo in un weeekend o magari l’avevi già scritto e l’hai riciclato aggiungendo qualche altra informazione.

Ma indipendentemente dal tipo di business che crei online, capisci che devi avere la mente del Produttore.

Un Produttore che trova un mercato, capisce cosa vuole il mercato, produce il prodotto che serve al mercato, lo mette in vendita e riceve soldi in cambio. Possibilmente 24 ore su 24 e mentre sta dormendo.

Per fare questo online ovviamente ci sono tanti modi diversi. Ma quello che io considero piu’ diretto, quello che raccomando alla maggioranza delle persone, è ciò che ho descritto sopra.

E nei prossimi articoli andremo a vedere un pò tutte queste cose, anche con degli strumenti pratici a cui sto lavorando.

Ma intanto, come compito per casa ti chiedo: se vuoi guadagnare online e qualsiasi cosa tu stia facendo online… cambia la tua testa in quella di un Produttore.

Per oggi è tutto, scrivmi i tuoi commenti che, come sempre, sono preziosi.

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56 Responses to Il cambiamento mentale chiave per guadagnare online

  1. Pierluigi says:

    Bell’articolo. Rende in maniera piu’ soft un po’ il cambio di mentalita’ che occorre quando si passa da un attivita dipendente ad una come imprenditore.
    E’ un peccato che intanto in un paese come il nostro, nel momento in cui parte una lettera all’ UE che definisce le intenzioni del governo ad intraprendere misure strutturali per la crescita del paese, non vi sia un solo cenno all’ economia digitale come opportunita’ di sviluppo per i singoli e per le imprese. Senza contare gli 800 milioni per la banda larga che si sono fumati per altre ragioni. Come dire che milioni di persone da noi devono andare in bicicletta mentre gli altri viaggiano tutti con lo scooter.
    Capisci che in un contesto cosi’, sono ben contento lo stesso di cambiare la mentalita’ da consumatore a produttore, ma mi auguro mentre dormo di poter trovare la savana anziche’ il cortiletto dell’oratorio.

    • imimaster says:

      Ciao, Pierluigi. Anche all’oratorio si possono fare degli affari. E sicuramente si trovano meno concorrenti, giusto Pino e Nino che sai che sono degli sfigati.

  2. valerio says:

    Marco un altro articolo da maestro, ammetto che hai aperto la mente pure a me, infatti davo per scontate alcune di queste cose di cui hai parlato….. non si finisce di imparare con te

  3. E io ripeto la mia “delenda Carthago”. Va bene tutto, tutto giusto quello scritto da MDV e non potrebbe essere diverso considerate la sua esperienza e competenza. E per guadagnare online è necessario possedere tutte le caratteristiche e le abitudini che servono per guadagnare in generale: competenza nel settore, impegno, intelligenza, intuito. Se pensi di guadagnare online perché non sei riuscito in altri campi o credi che sia facile – perché è automatico e si basa su principi semplici – o credi che si faccia meno fatica e si abbia tanto tempo libero, beh, delenda Carthago… Ti stai illudendo 🙂 🙂

    • imimaster says:

      Si Ilaria, purtroppo Internet illude facilmente perche’ si puo’ iniziare un business con un blog gratuito… almeno sembra. E’ questa soglia di accesso cosi’ relativamente bassa che incasina le cose. Se poi ci aggiungiamo le varie “catena di sant’antonio multilevel clicca qui e porta i tuoi amici e guadagni” del mese ecco che la confusione e’ completa.

      • Nico says:

        Beh….non toglietemi almeno il mito di avere più tempo libero, è una cosa che mi dà forza quando penso ad un business online. E che penso rappresenti una differenza sostanziale con il business offline. Ho torto?

        • imimaster says:

          Dipende dal business online e come lo strutturi. Puo’ essere anche una cosa a tempo pieno, non differente da un business tradizionale. Ma puo’ sicuramente essere strutturato in modo da lasciare molto tempo libero. Ma lo stesso si puo’ dire di un business offline (se hai altri che lavorano per te). La differenza principale la fa la velocita’ di implementazione e la soglia di accesso bassa (ovvero si puo’ spendere poco).

      • Rocco says:

        Infatt, Marco, uno delle 5 componenti della “millionaire fastlane” è appunto la lettera E di NECST, e cioè Entry: Se le barriere all’entrata sono troppo basse, NON è un business da fastlane. Inoltre, consentimi di dire, senza polemica, che anche il tuo sottolineare spesso la possibilità di guadagnare 24/7 “mentre si dorme” è un po fuorviante, anche se sostanzialmente vera, ma non mi dire che anche tu, con i tuoi business on line, non stai costantemente “sul pezzo” sempre focalizzato su come migliorarli e guadagnare di più ? Generalmente se si ha la mentalità del “Produttore” si è così. Grazie e un caro saluto

      • Deysi says:

        io suono la chitarra,la mia grdnae passione e8 la musica.amo cantare,suonare ed anke 1 po’ballare mi piacerebbe suonare la chitarra elettrica,per poter suonare,in questo modo i miei brani preferiti!!!

  4. Sabina says:

    Donare e dare alle persone quello che cercano, credo questo sia una delle cose fondamentali da capire. Ognuno di noi può dare qualche cosa agli altri. Consiglio di prendere esempio da chi ce l’ha fatta realmente a crearsi un introito più o meno cospicuo mensilmente. Non limitarsi al mercato Italia ma a quello mondiale, con l’inglese c’è il traduttore che ci aiuta o qualche studente madrelingua inglese. Creare infoprodotti è un must sul web, c’è sempre qualche d’uno che necessita della tua creazione, stanne certo se adotti a monte adeguate ricerche di mercato. Non si spiegherebbe come mai nel mondo ogni giorno internet crea giovani milionari. Segui il tuo cuore e agisci. Buon lavoro

    • imimaster says:

      Sicuramente l’inglese non deve essere un limite e ho un amico che pur non parlando inglese sta facendo business online sul mercato mondiale e si arrangia proprio con il traduttore di Google. Io pero’ dico che anche llmitandosi al mercato italiano ci sono delle belle opportunita’ da cogliere.

  5. Gabriel says:

    E veramente una bella strategia per cambiare il modo di pensare come produttore.Grazzie Marco

  6. Ottimo Ilaria!

    Distruggere Cartagine!

    quando leggo queste cose mi rendo conto di quanto possa essere Ignorante in merito..

    ma per fortuna mi sono Googlerizzato…ed in un batter d’occhio ho imparato qualcosa di nuovo!

    Guadagnare Online non e’ facile… occorre documentarsi, essere Curiosi, CErcare, somatizzare e mettersi all’opera!

    niente di piu’ niente di meno!

    Saluti!

    Marco…continua cosi’ ! ..e grazie per tutto cio’ che scrivi!

    • imimaster says:

      Essere googlerizzato e’ l’essenza dell’imprenditore. Come diceva Henry Ford “Non sono laureato e non so un sacco di cose, ma premo un bottone e ho una persona che mi da’ la risposta”. Ora siamo tutti Henry Ford.

  7. Interessante articolo; indubbiamenete on-line aumenta le possibbilità e il palcoscenico perchè la platea è mondiale. Ma non le difficoltà, che forse cambiano e sono altre, di altro tipo, ma ci sono eccome

    • imimaster says:

      Io tendo a parlare agli italiani per il mercato italiano di internet, con le sue peculiarita’ (opportunita’ e limiti). Ma si’, ovviamente ragionando in termini mondiali i numeri sono sicuramente piu’ interessanti.

  8. denny says:

    be marco questo articolo è qualcosa di ECCEZIONALE!!! e lo dico io che non ho niente a che fare come sai con infoprodotti, ebook, video tutorial o altro sul webmarketing, ma con imprenditori veri nel settore del fitness che cercano anche online soluzioni gestionali:

    ESSERE UN BUON ISTRUTTORE NON SIGNIFICA ESSERE UN BUON MANAGER!

    è con questo che lotto ogni giorno nel mio lavoro, è su questo che faccio coaching gestionale con i titolari di club ed è su questo che si basano i miei video corsi di fitness management sul mio blog.

    francamente mi continuo a fare la stessa domanda: oltre a chiedersi cosa vuole il cliente, perchè non ci si chiede anche cosa vuole l’imprenditore?

    è solo facendo questo passo che si può capire cosa scrivi in questo articolo, altrimenti è dura capire che per vendere bisogna passare dall’altra parte del “bancone” e se si sbaglia la “saracinesca” va giù…

    tengo sempre con me questa frase:
    AL CLIENTE PIACE ACQUISTARE, MA ODIA CHI GLI VENDE QUALCOSA!

    ciao…

    ps: anche io quando faccio il cliente sono la peggiore persona che si possa incontrare… 😉

    • imimaster says:

      Magari mi interessera’ fare una chiacchierata su come va il tuo business online.

      • denny says:

        sai che per me sarebbe un onore… 😉
        aspetto una tua email per quel giro d’italia degli imprenditori online che dicevi qualche settimana fa

        mi piacerebbe farti presente altre difficoltà che incontro online e che vedo che chi si occupa di internet marketing non ha, forse perchè traduce o “ricicla” i prodotti di altri

        tipo creare un proprio prodotto/servizio, aggiornarlo sulle proprie esperienze, idee, confronti con altri imprenditori… insomma creare nuova formazione, nuovi trend comunicativi, nuove soluzioni gestionali, nuovi strumenti operativi, in pratica essere visto dai clienti come un “guru di fitness management”, come chi anticipa gli eventi, li legge e crea soluzioni o meglio guida i titolari di club a cercare le soluzioni migliori per loro

        ecco di questo mi piacerebbe confrontarmi con te

        ciao

        • imimaster says:

          Conosci Bedros Keuilian? E’ forse il piu’ famoso “guru” di internet marketing per personal trainer. Ci sentiremo presto per il “giro d’Italia”.

  9. Maurizio says:

    Ciao Marco, complimenti.

    Onesto e semplice ( l’idea).

    Grazie
    Maurizio

  10. Marco, hai fatto centro!

    Hai reso semplice e chiaro un passaggio fondamentale del guadagnare online: chi vuole fare business deve avere la mentalità di un imprenditore e poco importa che sia online oppure offline.
    Le dinamiche mentali di chi fa impresa sono necessariamente le stesse.

    Chi non é in grado di fare il salto da consumatore a produttore (imprenditore), é destinato a vedere spiccioli o peggio ancora a registrare soltanto sconfitte… Il cambio mentale é determinante.

    Complimenti ancora Marco… 😉

    Un caro saluto a tutti da
    Ernesto Carlo

  11. Ottimo. Per diventare un produttore-imprenditore-commerciante che sia, ovvero uno che aggiunge valore e se lo fà pagare, abbiamo bisogno di diverse cose. Dei bisogni da soddisfare, un prodotto che sia facile da reperire e vendere, un piano di business che dica come, a quali prezzi, con che tempi e dove. E soprattutto bisogna, come correttamente dici, uscire dalla mentalità del cliente, evitare di proiettare le nostre idee sul mercato. Non serve anzi danneggia. La chiave, come tu giustamente hai identificato, è nelle ultime frasi. Comportarsi da imprenditore-produttore-commerciante che sia e non da cliente e soprattutto aggiungo evitare di sovrapporre a un mercato che non sà quello che vuole le proprie idee sballate. Le cose corretta da fare, SEMPRE a costo di legarsi alla sedia, sono evitare di farsi trascinare e proporre e vendere soluzioni. Piuttosto semplice direi.

    • imimaster says:

      Le cose sono in genere semplici. Non sono sempre facili, specie quando si tratta di combattere contro noi stessi, la nostra educazione, il nostro gruppo dei pari e la societa’ in cui viviamo.

  12. Aljoscia says:

    Bè vista in quest’ottica non ci avevo pensato, ma in effetti mi ritrovo ancora in alcuni aspetti tipici del “consumatore”, devo lavorarci ancora su 🙂

    • imimaster says:

      Beh so che non sei uno che sta a grattarsi le palle, quindi sono sicuro che puoi fare il passaggio.

  13. Daniela says:

    E’ un ulteriore grosso tassello che hai aggiunto al mosaico, la mentalità è la vera forza motrice di ogni business, e penso (forse sbaglio?) che non tutti possono cambiarla dall’oggi al domani, anzi, credo che occorra un lungo percorso di evoluzione. Anzi aggiungo che a volte non è sufficiente, neppure il lungo percorso, la mentalità dell’imprenditore non è facilmente acquisibile, è spesso innata. Tanto che se si osserviamo la realtà economica, ci rendiamo conto che il creativo inventa un qualcosa, ma spesso è qualcun’altro, cioè l’imprenditore che si accolla i rischi, che riesce a creare un business reale grazie alle sue competenze.
    Su internet, sicuramente è più facile, dal momento che non occorrono grandi investimenti, ed il rischio è minore, il creativo potrebbe realmente sfruttare la sua vena, dico potrebbe, se però ha anche la mentalità dell’imprenditore…
    Non è tutto così semplice come molti vorrebbero far credere.
    Trasformarsi da consumatori in produttori…è un salto notevole, inoltre qualcuno dovrà pur rimanere consumatore, o no?

    Ciao e grazie Daniela.

    • imimaster says:

      Sono daccordo con te. Non e’ facile per niente. Per qualcuno e’ innato, per qualcun e’ una fatica mentale ed emotiva enorme. Pero’ e’ un salto necessario. Per quanto riguarda la tua ultima domanda: e’ vero che servono i Consumatori, ma se vuoi essere libera finanziariamente devi passare dall’altra parte. Se resti con la mentalita’ del Consumatore non riesci a creare un business. Il che non vuol dire che non sarai un’acquirente di beni e servizi, ma la tua mentalita’ e’ cambiata e ti rendi conto di come funziona il sistema. Un Consumatore invece non si rende conto.

  14. emanuele says:

    Non c’è altro da aggiungere a quanto hai detto! La mentalità di “produttore” di chi ragiona su ciò che fa pensando al ritorno, al profitto come conseguente dell’azione che compie! E’ proprio vero quando si dice il “il business”parte dalla testa, è un fatto psicologico! Per chi non è abituato a ragionare in questi termini è difficile cambiare quest’atteggiamento mentale, ma è inevitabile, per chi vuole avere successo con l’internet business!

  15. juri says:

    Coplimenti per l’articolo ben scritto. Ammetto che è un post che apre la mente!

    • imimaster says:

      Mi fa estremamente piacere, e’ sempre il mio obiettivo. Questo concetto sicuramente l’ha aperta a me, quando l’ho scoperto.

  16. Fabio says:

    Ciao marco
    come sempre quando gli articoli sono frutto di una voglia di aprire il “cuore” e di esprimere quello che si ha dentro da parecchio tempo, i risultati sono visibili immediatamente.
    Condivido a pieno tutto, anche se mi rendo conto che passare dalle parole ai fatti (per fatti intendo quella consapevolezza interna di aver fatto il salto di mentalità) non è semplice. E’ un percorso che richiede qualche tempo.
    Molti dei concetti mi ricordano una serie di libri che ho amato alla follia, la serie di Robert Kyosaky Padre Ricco Padre Povero, dove invece della mentalità Consumatore/Produttore si parlava di quadranti e di Dipendenti, Autonomi, Investitori e….(non mi ricordo l’ultimo! va bhe!). Parole diverse ma essenza simile.
    Veramente Complimenti!

    • imimaster says:

      E’ interessante che non ti ricordi l’ultimo quadrante di Kiyosaki (in realta’ il penultimo, l’ultimo e’ quello degli Investitori) che e’ quello degli Imprenditori(Entrepreneur). Che si puo’ appunto assimilare direttamente ai Produttori di cui parlo nell’articolo. Potrebbe essere che la’ ci sia un tuo blocco mentale: c’e’ qualche ragione per cui magari non ti piacciono gli imprenditori, i padroni?

  17. Stefano says:

    Grazie Marco…ti seguo sempre con interesse.

    In realtà siamo tutti consumatori e produttori di qualcosa.

    Se non abbiamo nulla di materiale da produrre e vendere abbiamo sicuramente un asset immateriale(magari è nascosto, non ne siamo consapevoli o non lo sappiamo proporre/vendere).

    Per asset immateriale intendo anche il nostro/i talento/i.

    a presto.

    • imimaster says:

      Sono daccordo, ma il comportamento (e quindi almeno in parte l’identita’) deve cambiare altrimenti rimani sempre “a mezzo” e non riesci a fare il salto.

  18. Ciao Marco
    e complimenti per l’ILLUMINANTE articolo.

    La mentalità è un elemento fondamentale sul quale i
    nuovi aspiranti imprenditori online (ma non solo)
    dovrebbero lavorare, per generare RISULTATI diversi
    rispetto a quelli ottenuti sinora.

    Sono proprio i risultati che otteniamo a determinare
    la nostra “Qualità Di Vita” e il raggiungimento di un
    eventuale “Libertà Finanziaria”.

    Se non vuoi cambiare la tua mentalità o se hai qualcosa
    contro il cambiamento, probabilmente hai deciso di
    prendere il cammino più semplice …

    (… quello che a lungo andare si rivela il più frustrante.)

    Se non hai mai fatto qualcosa che abbia avuto un grande
    impatto sulla tua vita, però hai sperato e sognato di essere
    libero finanziariamente o semplicemente hai voluto essere
    migliore o se qualche volta hai desiderato un entrata extra,
    allora è arrivato il momento di accogliere il cambiamento.

    La realizzazione dei tuoi sogni o desideri dipende per il 99%
    da te e se non raggiungi un compromesso con te stesso e
    non generi il cambiamento, stai solo continuando a perdere
    le migliori opportunità della tua vita.

    Per guadagnare online con successo:

    Devi volerlo veramente e …

    … devi essere disposto ad accettare il cambio!

    Un abraccio!
    Paolo Ruberto

    • imimaster says:

      Si, i concetti che esprimi nel commento sono quelli della liberta’ finanziaria. In questo articolo ho voluto dare una soluzione semplice e fattibile: diventare Produttore come mentalita’ e come azioni. E’ semplice da mettere in pratica, non richiede anni di introspezione, bisogna solo fare.

  19. Nico says:

    Ok Marco, adesso aspetto sempre con trepidazione l’uscita dei tuoi articoli, sono per me sempre fonte di apprendimento (ma sono certo non solo per me 😉 ); anche oggi il tuo articolo mi ha fatto porre delle domande.

    E se da un lato é stato bello apprendere che alcune delle mie risposte alle domande del test “sei imprenditore o consumatore” coincidevano con “imprenditore”, dall’altro lo é stato meno vedere che un paio ancora coincidevano con “consumatore”.

    Sono ancora in una via di mezzo ma con la volontà di cambiare e la consapevolezza che posso farlo.

    Fiuuu! Sono (quasi) fuori dal tunnel 🙂

    Cheers mate!

    • imimaster says:

      E’ facile essere una via di mezzo, la maggior parte di noi lo e’. Ma per diventare imprenditori bisogna aumentare la parte Produttore che e’ dentro di noi (anche se magari non riusciamo a eliminare del tutto quella Consumatore).

  20. Concordo pienamente,aricolo interessante, bisogna pensare da produttori!!!!!
    Fare indagini di mercato scoprire quello che gli altri cercano creare un prodotto automatizzarlo e venderlo,e’proprio quest’ultima parte che non riesco a fare bene……

  21. Antonello says:

    occhio Marco che l’utilizzo di url shortening nelle email aumenta esponenzialmente la probabilità che queste finiscano preda del filtro anti-spam

    • imimaster says:

      Si lo so, ma ho Aweber che mi avverte se si corre il rischio e ha passato il messaggio perfettamente. Magari lo URL shortening integrato di WordPress e’ accettato universalmente. D’altra parte ben 4 persone mi hanno scritto dicendo “il link non funziona”… e questo e’ l’unico modo (senno’ anche in chiaro il problema rimane perche’ la URL e’ comunque lunga).

  22. Antonello says:

    Ok, considera inoltre le email che invii con awber, anche se passano il dkim e l’spf, vengono marcate con il “on behalf of” da gmail. Questo è strano perché in genere se dkim e spf sono ok quel messaggio non viene mostrato.
    Mentre l’email di risposta al mio post sulla discussione non era nemmeno firmata con dkim.

    • imimaster says:

      La risposta breve e’ che pago Aweber perche’ si smazzi lui questi problemi. Uso anche iContact che pero’ mi sembra molto meno affidabile (qualche mese fa GMail mandava in spam tutte le loro email, ora hanno risolto…). Diciamo che sono i mali intrinseci di questo tipo di attivita’ (mailing via email) una persona normale non ci puo’ fare molto.

  23. Antonello says:

    comunque questo del dkim e del famoso “on behalf of” comincia a diventare un problema per molti provider di email, qualcuno si sta adoperando per risolverlo, awber in parte, sendgrid, altri invece no. staremo a vedere.

  24. gianluca says:

    Ciao Marco e complimenti come sempre per la chiarezza espositiva. 😉
    Si effettivamente è l’approccio mentale che cambia e per uno che ha sempre lavorato nel mktg “customer oriented” (pensare solamente come agirebbe un potenziale acquirente), passare dall’altra sponda come imprenditore, non è facile e serve del tempo. 😉
    Fatto il salto mentale, serve anche a livello operativo, capendo però come fare, proprio per non perdere tempo e denaro inutilmente.

  25. Lorenzo says:

    Scusate se forse sono fuori luogo, ma non so proprio a chi chiedere se non a Marco De Veglia (per me la fonte autorevole del guadagnare on line); tuttavia chiedo: esiste “la bibbia del guadagno on line”?
    A me servirebbe una guida, un corso, un infoprodotto che parti da zero, premetto che conosco un solo un pò di html e php.
    Diciamo un 10 comandamenti del tipo : io ho seguito questo iter… prima cosa devi….
    1. devi comprare questo corso poi studia quest’altra cosa.
    2. devi studiare l’html da questo manuale
    3. il php da questo manuale oppure no il php non serve….
    4. come hosting tipo scegli aruba per esempio .
    5. la grafica la crei con questo programma le immagini con quest’altro perchè…
    6.— ecc.. ecc…
    Penso che i Marketer (forse autodidatti) prima di trarre le loro conclusioni avranno provato decine di hosting, programmi di grafica, corsi, infoprodotti, viaggi in america, magari perdendo tempo e denaro.
    In conclusione mi chiedo dove si comincia? Qual’è la prima cosa da fare?
    Spero di essere stato chiaro e complimenti per il blog.

    • nickdiloreto says:

      Ciao Lorenzo, provo a risponderti in base alla mia esperienza.

      Anche io fino a poco tempo fa e in parte anche tuttora, mi trovo in uno stato tipo il tuo; ma da quando ho reiniziato, partendo da me stesso e da cosa voglio realizzare quando sarò grande, le cose sono diventate un pò più facili.

      Provo a spiegarmi: una volta che avrai ben chiaro ciò che vuoi realizzare e ciò che non vuoi, le cose che sentirai in bisogno di imparare verranno quasi da sole. Le nozioni tecniche sono la parte più semplice del nostro percorso. Per quelle ti affidi ad un bravo internet marketer che ce l’ha fatta e sei a cavallo. Ma a chi affidarti? Beh, questo dipende da quello che vuoi realizzare; ogni bravo internet marketer è specializzato (e potrà aiutarti) in qualcosa.

      Buona fortuna 😉
      nickdiloreto

  26. Alex Ranieri says:

    Ciao Marco, complimenti per la chiarezza, è un post molto utile perché sottolinea l’importanza dell’atteggiamento mentale nel business. E’ proprio vero, se non si cambia atteggiamento il business non decolla perchè, inevitabilmente, ci si sente disorientati di fronte alle prime difficoltà. Il Produttore, nonostante i problemi, riesce a scovare le strategie giuste per andare avanti, senza arrendersi. Il segreto? Il piano di business cui accennavi, un programma di azione da seguire passo passo, giorno per giorno. Per crearlo e attuarlo, però, occorre avere o sviluppare la mentalità giusta.
    Quindi, coraggio, avanti tutta con il cambio di mentalità! Grazie. Un caro saluto a tutti. Alex Ranieri

  27. carla says:

    ciao marco non so come raggiungerti ti ho inviato altri post in precedenza ma vorrei parlarti per un progetto online che in un secondo momento sarà supportato da uno offline. Ti chiedo un preventivo per essere seguita dalla A alla Z ( dalla realizz del sito al piano marketing). Quando mi invierai una email personale o altro dove raggiungerti, ti illustrerò tutto nei dettagli…lo stesso progetto è risultato interessante anche ad altri due tuoi colleghi con i quali sono in contatto, ma a dire il vero aspiro a quello che secondo i mieei parametri di valutazione è il migliore, cioè TE.
    Attendo con fiducia tue notizie…e con mentalità da PRODUTTORE.
    Lo stesso mi auguro di te.

  28. claudio says:

    ma non si può arrivare subito al succo senza perdere così tanto tempo ,voi per scrivere e noi per laggere?
    milioni di parole per non dire mai nulla di concreto,alla fine non c’è un sistema,un metodo replicabile se non a pagamento,e spesso anche li incompleto!!!!!!!!!
    ma!

    • Marco De Veglia says:

      Questo articolo parla di un concetto molto importante: se non lo capisci o non lo conosci non ti serve a niente fare corsi a pagamento o gratuiti.
      I metodi replicabili esistono e se uno li conosce e vuol far pagare la sua conoscenza, mi sembra che faccia bene. Ma replicabili non vuol dire che non ci devi mettere la testa e probabilmente anche sbagliare. Vuol dire solo che sono metodi che possono funzionare (ci sono anche quelli che non funzionano e devi evitarli).
      Su questo blog credo di dare molti consigli concreti e senza giri di frase. Ma comunque questo articolo rimane tra i piu’ importanti che ho scritto, secondo me.

  29. Gianni says:

    Buona sera Marco,
    una domanda a bruciapelo: quali sono le competenze principali che bisogna acquisire per fare in modo che un start up online possa diventare un vero business? Sto per fondare un’azienda di e-commerce B2B , che successivamente vorrebbe anche orientarsi sulla vendita di corsi digitali. Dopo aver navigato per circa un anno, e capito concetti di marketing che non sapevo nemmeno esistessero, sono arrivato alla conclusione che oggi il posizionamento ed il marketing a risposta diretta, sembrano veramente fondamentali per ogni tipo di piccola/media azienda. Nel commercio elettronico, dove si vende scrivendo, anche competenze di copywritinng sembrano basilari. Su internet ci sono vari corsi e agenzie che promettono di insegnarti tutto e forse niente:) che dicono di realizzare siti di e-commerce speciali, e si millantano per esperti strateghi di web. Ma questi non rappresentano solo strumenti di un business, che se non ha fondamenta solide, non va da nessuna parte? Vorrei un tuo commento, grazie.
    Cordialmente
    Gianni

    • Marco De Veglia says:

      Domanda complessa Gianni, difficile dare una risposta semplice. Pero’ facendo una lista della spesa delle competenze direi:

      1) Brand Positioning: serve per qualsiasi business, online o offline. E’ indispensabile per capire “cosa comunicare”
      2) Direct Marketing: capire come funziona il marketing “a risposta diretta” e’ indispensabile per lavorare online dove tutto e’ “direct marketing”
      3) Copywriting: capire “come dire le cose” e’ fondamentale. Tuttavia e’ gia’ un mestiere specialistico, direi non indispensabile per l’imprenditore, che puo’ comprare il servizio
      4) Traffico a pagamento (PPC): credo che capire come fare campagne Facebook e Adwords sia uno skill se non fondamentale (perche’ puoi comprare fuori la competenza) estremamente utile (poter fare da solo ti da’ una marcia in piu’, anche se poi compri il servizio)
      5) Email marketing: questa e’ l’applicazione del direct marketing e del copywriting. Skill quindi composto (se sai fare quelle cose sai anche fare email marketing), ma indispensabile e francamente non lo delegherei all’esterno.

  30. Gianni says:

    Ti ringrazio molto Marco, hai confermato circa quello che pensavo. Essendo già imprenditore offline da diversi anni, ed avendo qualche rudimento di marketing, penso che affronterò più facilmente la sfida del posizionamento, mentre per il direct marketing/copy devo “solo” trovare corsi/referenti all’altezza, e passare quanto prima ad una full immersion! Un cordiale saluto

    • Franco says:

      Abbi fede! Marco con i suoi Post sta testando il mercato, e dunque presto ci regalerà un suo infoprodotto, che se sarà di pari valore a BrandFacile io sarò uno dei primi ad acquistarlo…. spero che ci sarà anche la mano di Valerio e che costerà davvero cheap.

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