Bufale online: Gigacenter, DHS Club, CLUB SHOP, GDI e compagnia bella

Ho già scritto qualche tempo fa sul Gigacenter come bufala e oggi torno sull’argomento per dire la mia non solo sul povero Gigacenter (niente di personale), ma su tutte le bufale online che si vedono su Internet in Italia. In sintesi: evitale tutte, non funzionano (leggi perchè).

Nota: alla fine dell’articolo ti indico anche un metodo semplice e concreto che puoi usare per creare un (piccolo) reddito online.

4 motivi logici per cui questi metodi non funzionano per guadagnare online

Ciao, cosa ne pensi dell’iscrizione al Glocal Income , del DHS Club e del Centro Commerciale CLUB SHOP ?
Saluti e grazie

Sono partito da quest’email che ho ricevuto ieri. Inizialmente ho pensato di rispondere direttamente, poi ho iniziato a scrivere e ho pensato che un nuovo articolo sull’argomento poteva essere interessante. Magari dovrei fare un sito sulle bufale online? (c’è da pensarci).

Il Glocal Income non lo conosco, ma dal nome mi sa di multilevel su business locali, ma fatto online. Gli altri due citati sono un modello analogo al Gigacenter anche se il DHS Club è molto piu’ vecchio. In più voglio parlare di un’altra bufala che mi dà se possibile ancora più fastidio: il GDI (Global Domain International).

Comunque, tutte queste “opportunità” presentano gli stessi problemi che riassumo in questi 4 punti:

1) Si guadagnano percentuali molto basse sugli acquisti (perchè tipicamente si è affiliati di secondo livello di programmi che già pagano poco sul primo livello). Ma anche essendo al primo livello, sui prodotti fisici si guadagnano miserie in tutti i paesi del mondo perchè i margini sono molto risicati già per i produttori.

2) In Italia si comprano prodotti online in misura che è circa 1/10 rispetto all’UK che comunque compra online solo per una piccola percentuale del totale acquisti. Come dire che sei in un mercato piccolissimo. I motivi li sappiamo: in Italia non si compra per corrispondenza, pochi hanno carte di credito, pochi usano Internet in maniera costante.

3) I prodotti venduti o non sono adatti alla vendita online o non hanno mercato. Cosa si vende bene online? Cose che difficilmente trovi nel negozio sotto casa o nel centro commerciale fuori città. In Italia anche i piccoli paesi hanno l’ipermercato fuori città dove si trova piu’ o meno tutto. Non siamo gli USA, si fa prima a comprare sotto casa o all’iper, piuttosto che ordinare per corrispondenza. I vari negozi online che ho citato offrno prodotti che si trovano anche nei negozi reali, quindi perchè comprarli online? Per risparmiare qualche Euro che ci va in commissioni? Dai, non è realistico.

Perché il GDI e i domini .WS sono la bufala delle bufale

Ma ancora peggio sono i prodotti (servizi) che non hanno mercato come quelli venduti da GDI, Global Domain International. Per favore, non scherziamo! Veramente pensate che ci sia un mercato significativo per servizi online e per avere un dominio .WS? Forse lo 0,001% degli italiani possono essere interessati a questi servizi (pure abbastanza costosi).

Ma NESSUNO può essere interessato a un dominio .WS! Il dominio .WS è una cazzata come lo sono tutti i domini che non sono .COM o .IT (in Italia). Per cui, pensare di guadagnare vendendo servizi online e domini .WS in multilevel come dice il GDI è la bufala delle bufale.

4) L’elemento multilevel è uno specchietto per le allodole perchè online sembra molto semplice fare multilevel e la realtà è che magari è semplice creare un network, dove però non guadagna nessuno perchè manca la materia prima: le vendite (vedi sopra)

Guadagnare online non è il Gratta e Vinci, altrimenti i risultati sono da Gratta e Vinci

In conclusione, il problema dal Gigacenter, DHS Club o Centro Commerciale CLUB SHOP è un pò il problema del “guadagnare online” in Italia. Che è visto da molti come un trucchetto, qualcosa da fare a tempo perso, appena sopra il Gratta e Vinci. Ma con questa mentalità i risultati sono quelli che devono essere, tendenti a zero, come con la lotteria.

l’Internet Money in Italia offre la grande possibilità che, rispetto ad altri paesi, siamo ancora indietro di qualche anno e anche se c’è molta piu’ confusione online (leggi: il traffico è piu’ caro) rispetto a qualche anno fa c’è ancora tantissimo da fare (leggi: soldi da guadagnare).

Chi oggi guadagna online veramente in Italia sono pochissime persone, facilmente contabili con poche mani (forse ne bastano 2). E siccome siamo comunque un paese con 50 milioni di abitanti, le opportunità numeriche ci sono.

Ma guadagnare online richiede un approccio serio, richiede studio, richiede applicazione, richiede anche tempo (per assimilare i concetti, per creare il business, per farlo funzionare a regime, per migliorarlo, per risolvere il problemi).

Giusto due click e un pò di spam su email o su Facebook illudendosi che Internet sia la formula magica senza capire esattamente come funziona un business online (e in generale) vi farà ottenere esattamente i risultati che dovete ottenere: zero tituli.

Ecco invece un metodo semplice e concreto per creare un reddito online

Per finire questo articolo con qualcosa di utile e pratico, ti invito a scaricare un ebook gratuito che ti spiega come puoi creare concretamente un reddito online creando un report digitale (che si scarica).

Non diventi milionario, ma può essere un piccolo reddito aggiuntivo (penso a qualche 100 euro al mese) che ottieni da UN report. Ovviamente puoi fare e vendere più di un report.

Non ha importanza se non sei bravo a scrivere o se non sai come si fa: nell’ebook gratuito trovi le spiegazioni del sistema.

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Al tuo Internet Money (quello serio, non le bufale online!)

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96 Responses to Bufale online: Gigacenter, DHS Club, CLUB SHOP, GDI e compagnia bella

  1. quoto 100% quanto dici, Marco.
    i problemi, o meglio, le realtà operative sono più o meno invariate negli ultimi tre anni, ma come dice il detto “nasce un nuovo pollo ogni giorno” e chi opera in questi settori (che io chiamo da sempre, affettuosamente, “acchiappacitrulli”) lo sa…e continua imperterrito nel proprio disegno.

    Io credo addirittura che queste cose le sanno anche coloro i quali aderiscono a tali carnevalate, e allo stesso modo ritengo che essi conoscano già il triste finale.

    Ma tutto ha una sua logica, infatti hai citato il “gratta e vinci” che trovo analogia assolutamente azzeccata, perchè è proprio la “illusione risolutoria ai problemi” che fa in modo che gioco d’azzardo e lotterie varie non conoscono crisi, con le nefaste immaginabili conseguenze.

    E’ infinitamente più semplice “cullarsi” nell’idea sognante di un miracolo che si avvera e spazza via tutti i problemi…magari senza far niente….e chi propone “sogni”, come già detto, lo sa molto bene

    Tu oggi vivi negli States e sai bene che il 90% delle proposte commerciali online di lingua inglese includono termini come “instant”, proprio a significare che “tutto si risolve rapidamente”

    Conosci me e il mio lavoro e sai che sul mio sito ,da anni, scrivo queste cose, come fanno molti altri colleghi, ma GDI (una delle truffe più tristi mai viste) o chi altri…sono sempre lì…e fanno numeri da paura, che ci piaccia o no.

    E’ , come sempre nella vita, questione di scelte, io sono e resto fedele alla “vecchia scuola”, dove l’etica non è solo un aggettivo, ma un modus da applicare alle strategie aziendali

    complimenti per l’eccellente articolo!
    un caro saluto
    Marco

    • imimaster says:

      Ho sentito della truffa a Napoli che spacciavano un negozietto tipo tabaccheria per il comitato di investimento di una banca e gente ha investito milioni di Euro. Su Internet e’ anche piu’ facile tirare pacchi e creare bufale e in Italia si trova terreno fertile perche’ la maggior parte delle persone pensano “Internet = sottobosco, mezzucci”. E cosi’ si fanno infinocchiare da sistemi ridicoli che se glieli proponessero “offline” ci riderebbero sopra, come appunto GDI, Global Domain International il dominio .WS la bufala delle bufale che non funziona (questa e’ per Google, indicizzami!)

  2. Daniel says:

    Ciao Marco e Marco 🙂
    Mi fa sempre piacere sapere che almeno ci sono persone come voi che non hanno timore di esprimere le proprie opinioni.
    Quoto anche io quello che hai scritto in questo bell’ articolo, che fa un analisi di quello che è la realtà del business su Internet.
    Mi permetto di citare un mio breve articolo di qualche tempo fa, frutto di una breve analisi del già citato Gigacenter:
    http://www.blog.mtwebnetwork.com/guadagno-online/gigacenter-e-una-bufala/
    L’ articolo originale era un papello scritto qualche anno fa sempre da me su un altro blog e in seguito convertito in quello che è un report gratuito disponibile sull’attuale Blog.
    La cosa curiosa è che vengo accusato di truffa io stesso per aver scritto o detto, facendo semplicemente un lavoro di email marketing, oltretutto senza aver letto il contenuto del report.
    A voi è mai capitato?

    • imimaster says:

      No, a me no pero’ che ci sia gente online incazzata e gente online in malafede e’ risaputo. Tu continua nella tua opera di informazione e cosi’ faremo noi. 🙂

  3. Rubina says:

    avevo avuto sentore che fossero bufale, sebbene presentate in modo accattivante…
    ma che mi dite dei guadagni da sondaggi on line?
    ci sono diverse società che pagano in punti convertibili in buoni acquisto, e personalmente non saprei cosa farne…se cerco lavoro cerco remunerazione in danaro!

    altre società, come ad esempio GlobalTestMarket, che paga in punti convertibili in danaro e accreditati sul conto paypal…che ne pensate??

    • imimaster says:

      Rubina, guadagnare quattro lire da sondaggi online e’ come dire che fare il lavavetri per strada e’ un lavoro. Online si puo’ guadagnare e anche cifre importanti (non e’ facile ma possibile) creando dei business. Eventualmente, crea TU un servizio di sondaggi online e trova gente che voglia sbattersi per 4 lire!

  4. Valerio says:

    Un articolo come questo ci voleva proprio… concordo su tutto, e direi che è tempo che qui in Italia ci si inizi a svegliare

    SVEGLIATEVIII

  5. D’accordissimo con tutti voi! 😉

    Mi sto preoccupando nel vedere persone che si buttano nel DHS e cercano di guadagnare 10 euro al mese; persone che, da venditrici di prodotti Herbalife, ammettono di aver curato il cancro con questi; e infine persone che, rivendendo i servizi WS=Bufala, credono di avere un dominio da migliaia di euro! P_S – Sbaglio o non vedo domini .ws nelle prime pagine di Google?

    Non ci resta che piangere.
    Un saluto a tutti e in particolare a Valerio (sempre disponibile a sopportarmi) =D

  6. La voce saggia del web. Un mito Marco!
    Grazie, Italo

  7. Carmelo says:

    Ciao Marco, sono uno dei tuoi tanti lettori silenti. Ma questa volta ti quoto al 1000 x 1000 perchè hai fatto un articolo con le p…… Purtroppo in Italia la gente spinta dal miraggio dei facili guadagni (vedi come sono aumentati i giochi come superenalotto, poker, ecc…) si fa coinvolgere in qls cosa. Mi ci metto anche io che quando ero pivello ci sono passato (DHS ma fortunatamente l’ho capito quasi subito che era una bufala). Sarebbe una buona idea fare un sito dove raccogliere e denunciare tutte queste schifezze. Altrimenti in Italia non si arriverà mai a capire che ci sono modi etici e legali per guadagnare SERIAMENTE anche online. Vai avanti così Marco…

  8. Peter says:

    Finalmente! Era ora che qualcuno dicesse come stanno veramente le cose.
    Grazie Marco

  9. Stefano says:

    Ciao Marco. Vuoi sapere una cosa? Anch’io sono stato iscritto al DHS CLUB anzi a dire la verità lo sono ancora visto che non riesco ad uscirne. Il metodo do lavoro di queste organizazzioni è comunque serio hanno dei programmi di marketing veramente validi, ma come dici tu c’è un piccolo problema, non ci sono vendite in Italia, anche se ho conosciuto le persone che mi coordinavano e sembrava facessero un mucchio di soldi. Comunque il vero business on line l’ho conosciuto grazie a te a Marco Forconi, c’è anche Deni e Valerio, vi seguo tutti in primis Carlo D’Angiò dove sono iscritto ad una sua memmbersheep dove spero questa volta di riuscire veramente a conoscere il vero lavoro per guadagnare on line.
    Grazie a tutti, ….ehi…. se volete iscrivervi anche Voi al DHS questo è il link………dai scherzo.
    Ciao

  10. Passano gli anni ma la musica è sempre la stessa: persone che dicono “Ma se guadagnare su Internet è così facile, allora perché non lo fanno tutti?”.

    Mai che gli passasse per la testa anche la parola “studiare”. Evabbè! 🙂

  11. Nico says:

    Dopo aver passato per i casinò online e aver perso un pò di soldi anch’io sono passato per il dhs club e il club shop; ne sono uscito dopo un mese, perchè avevo sentito puzza di bruciato.

    Grande articolo Marco! Sai essere davvero caustico.

  12. Daniel says:

    Hai detto giusto Alessandro, studiare..e lavorare seriamente anche.
    Molte persone pensano “lavoro online”=”lavoro facile”=”guadagno facile”.
    Aggiungo anche il problema di fondo che sta nelle bufale di molti sistemi Multilevel (evoluzione digitale di pseudo-sistemi offline di qualche anno fa come Millionaire e compagnia bella) e cioè che oltre ai già citati prodotti bufala inutili e alla sproporzione venditori-acquirenti, bisogna dire che molti, troppi vorrebbero fare i soldi sulle spalle degli altri senza alzare un dito; da qui ad andare al reclutamento di nuovi affiliati anche per recuperare la somma versata ci passa ben poco e la storia è sempre la stessa.
    Pero’ vorrei fare una domanda a Marco che se non erro vive negli Usa, e cioè: qual’è la situazione del Multilevel in America? Esistono realtà serie e concrete oppure sono sempre e solo bufale?( giusto perchè il 99% di quello che si trova in Italia è importato proprio dagli States).

  13. artingallery says:

    Bravo Marco,
    ci voleva un bell’articolo che affrontasse questo tema su internet!

    Non condivido invece il dare dei citrulli a chi ha avuto la disavventura di cimentarsi in attività del genere.

    Probabilmente stiamo parlando di persone che “vogliono provarci”, alla ricerca a volte disperata, di un sistema per crearsi un onesto guadagno online, un modo per emergere dalla “norma del cartellino da timbrare”, spesso inesperte del “www”, ‘”php”, “index.html”, ecc.., con la sola speranza di non incappare in una di quelle tanto declamate “webfregature” di cui parla saltuariamente l’una o l’altra rubrica di un qualche TG, ma non ancora “sgamate” a sufficienza da fiutare subito la trappola o perlomeno l’inconsistenza dell’offerta.

    E chi non rischia di fare errori quando è nuovo in un settore?!

    Parliamo di persone che magari han trovato per prima quell’offerta rispetto alla vostra e si sono lanciate…
    … e se il vostro marketing fosse stato più ampio o magari più efficace?… sarebbero forse da tempo vostri fedeli clienti! 😉

    E’ una splendida idea quella del sito antibufale: aiuterebbe molti a non incappare in errori iniziali.

  14. Daniel says:

    Per quanto riguarda il sito antibufale esiste già qualcosa del genere anche se è non tratta esclusivamente di truffe sul guadagno online; sto parlando ovviamente del bravissimo Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale
    http://attivissimo.blogspot.com/ sempre attento a raccogliere le segnalazioni degli utenti.

  15. adriano says:

    Sono d’accordo con te,anch’io ho aperto un Gigacenter free non costa niente,quindi bufala o no non faccio niente di male.
    Ciao Adriano

  16. Roberto says:

    Ciao a tutti,
    premetto che non ho letto tutti i commenti all’articolo…ma sono rimasto molto contrariato e deluso da ciò che scrive Marco De Veglia, che non conosco personalmente, ma che reputavo una persona ed un professionista del Web corretto ed informato sulle attività che si possono intraprendere online.
    Ebbene devo ricredermi e penso che una persona che parla male di qualcosa o qualcuno che non conosce, sia una persona di cui non ci si può fidare…….
    Io lavoro in DHS CLUB (ora Glocal Income) dal gennaio del 2007, e come me, lavorano migliaia di persone in tutto il mondo, tutti i collaboratori sono supportati da strumenti operativi forniti dall’azienda DHS CLUB, all’avanguardia con sofisticati software che ci permettono di operare in qualsiasi lingua in ogni parte del mondo.
    In Italia ci sono alcune centinaia di persone che hanno raggiunto il ruolo aziendale di Executive Director, queste persone guadagnano un minimo di 2500 euro mensili, e senza contare gli extra….derivati dagli acquisti che vengono fatti in negozi del calibro di Unieuro-Dell-Nike-Alitalia-Expedia-ecc.ecc.
    Io personalmente copro la qualifica di marketing Director e mi occupo della promozione delle aziende che aderiscono al programma. Il giorno 7 di tutti i mesi, il Dhs Club, versa sul mio conto Alert Pay ciò che mi spetta per il lavoro svolto, non dico quanti euro sono, ma state tranquilli che sono molti di più di quelli che guadagna qualunque marketer che vende infoprodotti.
    Sono deluso anche da Marco Forconi che penso mi conosca in quanto ho usato i suoi servizi per un po’ di tempo, servizi molto validi, ma che ho lasciato per focalizzare i miei sforzi solo sul Dhs Club.
    Signori miei! Pensate bene prima di aprire bocca e sparare a zero su certe aziende senza conoscerle minimamente…attenzione che, così facendo, perdete in credibilità di fronte alle persone che veramente contano, ed incantate slolo i polli e le pecore che, vi seguiranno senz’altro, ma sempre pecore rimangono…..

    Reputo Marco Forconi e Marco De Veglia persone intelligenti, e mi aspetto da loro una ritrattazione di quanto hanno scritto.

    Roberto Lerda
    DHS CLUB Marketing Director

  17. Valerio says:

    Adriano certamente non farai nulla di male, ma ti giochi tutto in questa frase:

    “anche io ho aperto un Gigacenter Free.. non costa niente”

    Non ti importa se è una bufala? Sei sicuro?

    Free sta a indicare che si tratta di affiliazione,
    ma della peggior specie

    Il FATTO è QUESTO:

    lL potenziale di guadagno non è creato sulla base di un investimento
    misurabile in energie, tempo e soldi , ma su una sorta di gioco a dadi,
    in cui a vincere è solo il culo

    E mentre tu stai a guardare, aspettando che il prossimo fesso ti porti
    guadagni in sottoaffiliazione, anche lui inizierà a sperare alla struttura
    di guadagni leggendari e alla fine l’unica cosa che resta è un ottimo negozio
    dove non compra un tubo nessuno

    ci vorrebbe Einstein…

  18. Gianluigi says:

    credo che qualsiasi attività si possa valutare dal valore aggiunto che porta sul mercato, dall’etica che i suoi affiliati vivono, vi sono molto spesso dei business che vivono prevalentemente sull’inserimento di persone offrendo poco o nulla in termini di crescita professionale, servizi e/o prodotti offerti , bene questi dovrebbero essere banditi , spremere anche solo pochi euro non offrendo nulla in cambio è sempre un pessimo affare per la collettività

    Credo che la discriminante per capire se sono bufale o meno potrebbere essere la risposta alla domanda ” se proponessi la stessa cosa in un business tradizionale sarebbe apprezzato ed avrebbe successo ? la storia del DHS nel mercato off line insegna (sarebbe interessante sapere comparare il rapporto di vendite sviluppate fra online ed offline) pochissimi negozi , qualche centinaio in italia , ben poca cosa se pensiamo che il volume di vendita nell’offline non è neanche lontanamente avvicinabile all’online , posso dire un flop ?

  19. imimaster says:

    Rispondo a diversi commenti:

    – in USA il multilevel e’ decisamente piu’ diffuso e meno visto come “lavoro poco decoroso” come avviene in Italia. Pero’ in compenso e’ ancora piu’ facile trovare le bufale, sia offline che online

    – non mi pareva che avessi scritto “citrulli” e infatti non l’ho trovato scritto nel mio articolo e neanche nelle mie risposte. Infatti io non considero citrulli le persone che non sono informate, semmai un po’ pigre e facili alle illusioni.

    – sul discorso DHS – Glocal Income la domanda soerge spontanea: se il DHS – Glocal Income e’ un verso sistema per creare un reddito perche’ lavori come marketing director invece di fare soldi con i tuoi sit?

    Il business model e’ quello che e’ e sono convinto che se il tuo lavoro e’ trovare aziende ti paghino: ma appunto non prendi soldi dai metodi che promuovete sul mercato.

    La Il problema e’ per chi deve guadagnare dalle commissioni derivanti dalle sue vendite online che ben difficilmente possono ammontare a cifre serie (anzi tenderei a escluderlo per la stragrande maggioranza). E i motivi li ho spiegati nell’articolo, non c’e’ niente da aggiungere o cambiare.

  20. Enrico says:

    Io sono stato in DHS Club per un anno circa.

    Sinceramente non sono del tutto d’accordo con te: il mercato ci può essere. Tra le aziende partner c’erano, all’epoca, anche società di viaggi online, elettronica e molte marche di grosso calibro.

    Quello su cui, invece, sono totalmente d’accordo è che i margini erano bassi. Aggiungo inoltre che, per com’era strutturato il sistema, per i miei gusti, i requisiti richiesti, legati alla parte di “reclutamento”, erano troppo vincolanti.

    Detto questo ho visto in DHS un metodo organizzativo, metodi di lavoro e delle guide veramente interessanti: posso dire che ho imparato lì le basi del marketing online, ritrovando le stesse tecniche anche in tanti altri libri o blog sull’internet marketing.

    Perchè allora ho lasciato?
    Innanzitutto perchè ho già una mia attività di consulente che mi rende bene e, a conti fatti, mi conveniva concentrarmi su quella piuttosto che investire tempo ulteriore in DHS.
    Inoltre un network marketing, per dare risultati, dev’essere un’attività a tempo pieno e richiede impegno e competenze elevate: se si vuole fare “carriera” bisogna essere in grado di passare velocemente dal ruolo di “venditore” a quello di “gestore di team” ed acquisire competenze equiparabili a quelle di un quadro o dirigente in un’azienda offline.

    Devo anche aggiungere un ulteriore commento su DHS: capisco che tu volessi fare un articolo “ad effetto”, ma chiamarla “bufala” mi sembra eccessivo.
    “Bufala” è qualcosa, per la mia concezione, vicino alla truffa o all’inganno.

    Si potrà dire che DHS non è conveniente o che ci sono opzioni migliori, ma, parlo per esperienza personale e di persone del mia downline, estremamente seria. Ho avuto ragazzi che si sono iscritti sotto di me come VIP, versando la quota, e, dando la disdetta prima dei termini previsti, hanno riavuto indietro tutto.

  21. Roberto says:

    Volevo aggiungere al mo commento precedente, che alcuni giorni fa, ho risposto ad un’altro articolo del genere, puoi leggere il mio punto di vista qui:
    http://www.seilibero.com/i54

    Roberto Lerda
    Dhs Club Marketing Director

  22. So perfettamente che Marco non ho bisogno delle difese da parte di nessuno, ciò non toglie che mi fa piacere di dare un commento a suo favore.

    Il concetto di “bufala” non è qualcosa che NON funziona, è qualcosa che NON dà i risultati aspettati/raccontati. Faccio un paio di conti a chi difende DHS…

    I siti sopra citati offrono ai vari giga, dhs e compagnia bella dal 3 al 10% nella migliore delle ipotesi, basta iscriversi a TradeDoubler e si vede quanto incassano queste aziende. Mettendo una media del 5% che deve essere divisa tra azienda e i vari livelli di retribuzione, siamo al di sotto dell’1%.

    Domanda, quanto fatturato devi fare per guadagnare 1000 euro? La risposta è semplice, 100.000 euro…

    Ma la cosa più devastante di questi sistemi è che le aziende venditrici NON hanno un accordo diretto con le varie giga, dhs e company. C’è un rapporto di affiliazione che porta al sito diretto. A questo punto faccio una domanda ai collaboratori di queste aziende.

    Ti sbatti per portare persone al tuo sito, la persona clicca per comprare un cellulare, arriva al sito Monclick e lo compra. Da quel momento in poi il “tuo” cliente riceve le newsletter direttamente da Monclick con le offerte della settimana. Secondo te, il prossimo acquisto avverrà dal tuo sito? Oppure direttamente da Monclick?

    In parole semplici, hai trovato il cliente per loro non per te. Non puoi costruire nulla!!!

    Personalmente adoro il Network Marketing e Marco sa benissimo il successo che sto avendo online, il segreto? Il cliente rimane legato a me per tutta la vita. Non ho un mio sito personale, ho semplicemente un link diretto col mio codice e una volta che il cliente si registra per il primo acquisto, è legato a me per sempre.

    Solo in questo modo puoi costruire nel tempo!!!

    p.s.: so perfettamente che DHS ti permette di affiliare negozi ed avere guadagni interessanti. Ma questo NON è un’attività online… Non confondiamo le idee…

    Buon Business a Tutti
    Vincenzo Lembo
    Business Coach

  23. Marilena says:

    Ciao Marco,
    condivido il tuo pensiero, l’internet marketing , è una cosa che richiede studio impegno e didizione. Internet è pieno di annunci “…fare soldi in poco tempo con …. Pinco pallino Center ” … “pagato per guardare siti internet ” ecc ecc ecc
    ma tra il dire e IL GUADAGNARE c’è di mezzo … altro che il mare
    Marilena

  24. Daniel says:

    Mi pare che Vincenzo sia stato molto chiaro sul concetto di “Bufala”, quoto pienamente.
    Per quanto riguarda il DHS Club-Glocal Income è qualcosa che abbiamo già visto offline in Italia qualche anno fa con il Millionaire Network e le sue famose Vipcard e Chipcard; anche allora si trattava di reclutare nuovi venditori e cercare commercianti e imprese che volessero affiliarsi ed entrare nel club, con promesse di maggiori clienti e fatturato e guadagni diretti ai venditori delle Card. Identico il sistema anche nelle politiche e nei piani di carriera (magari con qualche variante) e sappiamo tutti come è andata. Se qualcuno ha dei dubbi posso tranquillamente fornire le prove di cio’ che affermo. Ma non sto dicendo che è stato copiato da Millionaire anzi probabilmente è il contrario.
    Il problema è sempre quello…”manca la materia prima” cioè le vendite, vuoi per uno scarso interesse nel prodotto o servizio, vuoi per uno scarso impegno dell’affiliato che mira sempre a creare la sua downline, e via dicendo. Se aggiungiamo poi il fatto che i negozi convenzionati (online o offline che siano) sono in numero limitato, che gli Italiani non acquistano online ma si affidano piuttosto al negozio sottocasa o all’amico la domanda nasce spontanea: a chi diavolo vendi il prodotto-servizio o card che sia?
    Dal mio punto di vista questo business potrebbe rendere per tutti solo se fossimo come i Borg di Star Trek, non si se mi spiego.

  25. Sir Vester says:

    Davvero un ottimo articolo. Il problema grosso di questi “business” (commissioni risicate a parte) è il sistema di vendita che adottano: MLM (Multi Level Marketing) o Network Markleting che dir si voglia. Il mercato del “guadagno online” è composto da persone che:

    – Vogliono *FARE* soldi
    – Non vogliono SPENDERE soldi

    Chiarito questo, si capisce subito come mai le persone non sono disposte a spendere 20 euro al mese per un guadagno ipotetico futuro. Questo è l’ostacolo principale di tutti i sistemi di MLM. Si tratta di una visione miope? Forse, ma questo è il mercato.

    Se io faccio un sito web, o posiziono un sito sui motori di ricerca, il cliente mi paga per un servizio e non si sente truffato. Se vendo un infoprodotto, un corso online, vendo qualcosa di concreto, di tangibile, non l’ipotesi di un guadagno futuro. Se faccio MLM devo CONVINCERE il cliente a spendere soldi senza avere niente in cambio a parte l’illusione di un guadagno futuro. Questa è la differenza tra un business online serio e uno fittizio.

    Il guadagno medio mensile dei vari sistemi MLM si attesta intorno ai 2-300 euro al mese (sbattendosi). Questi sono dati forniti dalle stesse aziende che operano nella vendita diretta. Guadagno MEDIO. Il che vuol dire che c’è chi guadagna di più (0,01%) e chi guadagna mooooolto di meno (una bella fetta di persone). Infatti chi lavora nel MLM è una persona che già possiede un impiego principale e vuole arrotondare. Questo per me non è un business online.

    P.S.: una recente inchiesta ha dimostrato che chiedendo l’elemosina si “guadagnano” in media 2 euro al giorno (60 euro mensili). Più o meno la cifra che si guadagna cliccando e rispondendo ai sondaggi. Non la definirei un’opportunità.

  26. Roberto says:

    continuate a parlare di cose che non conoscete come se foste degli esperti…..
    Il Dhs Club NON è un MLM!!!!!
    e vi riporto al mio atricolo:
    http://www.seilibero.com/i54
    Come in tutte le attività c’è la persona più o meno portata, e di conseguenza ottiene più o meno risultati positivi…La tendenza dell’uomo in generale, quando non ottiene risultati in un’attività che fa guadagnare migliaia di persone, è quella di dare la colpa al sistema o all’azienda stessa…..
    Meditate gente!!!

  27. lory says:

    Debbo dirmi anche io delusa dal fatto che due grandi nomi come Veglia e Forconi abbiano scritto l’uno nei commenti ed approvato l’altro un articolo come questo.

    Anche io come Roberto, che mi ha preceduto pensavo che nomi così grandi non avessero bisogno di sparare su qualcosa che evidentemente non conoscono per fare iscritti al blog e catturare il plauso delle persone.

    Innanzitutto, per rispondere a Vicenzo, bufala è una cosa estremamente negativa ed è poi inutile giocare sulle parole. In italiano bufala ” indica un tentativo di ingannare un pubblico presentando deliberatamente per reale qualcosa di falso o artefatto. Si distingue generalmente dalla truffa, un reato, per la mancanza di intenzionalità da parte di chi la racconta e/o per la mancanza di profitto a scapito delle vittime…” definizione di wikipedia ma se volete cito anche garzanti o qualsiasi altro dizionario.

    Prima di dire che DHS è una bufala dovreste contare, voi personalmente e uno per uno, le persone che in Italia, in Italia e non in America, guadagnano uno stipendio che va dai 1000 ai 2500 euro ( e io vi dico che superano il centinaio), dovreste contare le persone, che impegnandosi poche ore al la settimana, nel dopolavoro, guadagnano mensilmente quel tanto che basta loro per arraotondare lo stipendio stesso (e sono miglaia). Ora la domanda è quante persone guadagnano quelle cifre in Italia con i metodi offerti dai due Marco?

    Attenzione, io non voglio dire che questo metodo è una bufala, solo che DHS non lo è.

    Prima di fare un’analisi così grossolana del mercato e del DHS avreste per lo meno dovuto interessarvi sul fatto che esistono negozi veri off line e che gli iscritti possono avere sconti anche dai negozi della loro zona, se iscritto.

    Inoltre non è vero che la gente non compra on line le cose che DHS vende, vorrei ricordare, solo per fare un esempio, che ci sono all’interno nezozi associati come bool. E non mi dite che bool non vende on line perchè di questo ci vive.

    Sempre poi per rispondere a Vincenzo. E’ vero, se un utente si iscrive a bool attraverso dhs poi riceverà le newsletter bool ma non comprerà direttamente da bool se è meno che fesso, perchè comunque facendo semplicemente clic dall’altra parte avrà uno sconto in più, uno sconto cumulabile con qualsiasi offerta in corso…

    L’unica cosa su cui sono d’accordo è che l’Italia vada ancora educata a questo genere i business-acquisto, e che la sua potenzialità non è certo ancora stata espressa, ma questo vale indistintamente per qualsiasi business serio, internet money compreso,

    E ancora, tanto per parlare ancora un pò di DHS chi ha detto mai che chi compra online DEVE comprare su negozi italiani? La distinzione Italia – mondo a questo livello è puramente formale, una limitazione educativa che va superata, una cosa da insegnare alle persone, non strillando nel titolo bufala bufala.

    Non posso parlare in difesa di gigacenter perchè non lo conosco, ma posso ancora spendere una parola per GDI.

    E’ vero GDI in italia non funziona più, parte per colpa dello stesso GDI, che attualmente offre un prodotto di scarso livello se confrontato col resto del mercato, parte per colpa dei primi venditori, che miravano solo ad assoldare e parte per colpa di altrettanti strilloni che fin da subito hanno sbandierato “il .ws è una truffa.. il .ws non verrà mai indicizzato da google come un .it o un .com”

    Argomentazione troppo semplicistica, ragazzi, google indicizza di più ciò che ha maggiori risultati, ciò che la gente vuole, detto in soldono così grandi da far rizzare i capelli, ma che ha purtroppo avuto il suo effetto negativo nel convincere le persone.Lo stesso GDI, per quanto con prodotto scadente è ancora uno dei primi mlm a livello mondiale. (Della serie chi ha mai detto che il mercato per chi , in Italia vuol fare business on line debba essere solo quello italiano?)

    Per concludere torno a rbadire la frase iniziale. E’ troppo facile trovare il consenso delle persone sparando sugli altri. Pensavo che Marco Veglia e Marco Forconi non ne avessero bisogno.

    Onestamente stavo valutando di intraprendere la via del business di Veglia, ma dopo questo articolo ci penserò su e non poco. SE per fare accolitii ha bisogno di sparare su qualcosa che evidentemente non conosce a fondo allora forse i suoi affari non vanno così bene….

  28. Mi chiedo come cosi tanta gente possa perdere tempo su siti cosi’ inutili, dove un sedicente “esperto” che sicuramente non ha mai guadagnato nulla con internet, si arroga il diritto di dispensare inutili ed infondate opinioni basate sulla più totale ignoranza.

    Questo tipo di siti diventano spesso il crocevia di tutti i falliti di internet, mentre chi invece lavora e guadagna seriamente, ovviamente non ha molto tempo da perdere qui sopra. A proposito di siti spazzatura tipo questo, avevo pubblicato un articolo abbastanza illumoinante qualche tempo fa: http://www.unioneconsumatori.org/fabteam/fregatura-dhs-club.html

  29. imimaster says:

    Vorrei vederle tutte queste persone che guadagnano migliaia di euro con il DHS. Rimane il fatto che la stragrande maggioranza non guadagnera’ perche’ i numeri sono quelli che sono inutile che inventiamo fantascienza.

    Non ho bisogno di conoscere nel dettagli come funziona DHS perche’ ho capito il meccanismo e i conti sono quelli che ha fatto anche Vincenzo.

    il 90% delle persone (e sono ottimista) che si fa coinvolgere in sistemi di “vendita raccomandata” (cosi’ non lo chiamiamo MLM che senno’ le persone si offendono) pensa che basta mandare qualche spammino su Facebook o via email e guadagneranno soldoni. Oppure dire ad amici e parenti della fantastica opportunita’ di risparmiare (“specie di questi tempi e’ importante no?”).

    Faccio pero’ un commento sulle cose che conosco molto bene: i domini .WS non servono a niente. Certo che Google indicizza tutto ma cosa c’entra? Se hai un dominio .WS sei praticamente introvabile dalle persone e per farti listare da Google devi fare SEO e social marketing e non e’ una passeggiata.

    Ma il punto non e’ questo: il punto e’ vendere in multilevel dei serivizi cari che non interessano alla maggioranza delle persone, ma che vengono acquistati per “passare il cerino” e incassare la magra commissione. Seil GDI Global Domain Internatnional non e’ la bufala delle bufale non so cosa e’.

    • Caro amico, la seguente frase che ho appena letto qui sopra, basta da sola a smascherare quello che a mio parere é lo scarsissimo livello di affidabilità dei tuoi commenti e delle tue considerazioni. Tu dici: “Non ho bisogno di conoscere nel dettagli come funziona DHS perche’ ho capito il meccanismo e i conti sono quelli che ha fatto anche Vincenzo.”

      In poche parole vuoi dire che pur non conoscendo minimamente cio’ che fa il DHS, fai di tutta un erba un fascio e secondo te questo tale Vincenzo (a sua volta legittimato da chi a sparare kzate?), ha ragione. Ti fidi di Vincenzo punto. Scusami ma…chi kzo é…Vincenzo? : )) E’ credere a “Vincenzo” che ti legittima addirittura ad intestare il tuo blog con questa bella frase: “il sito che dice la verità sui metodi di guadagno online in Italia”.

      Ma la verità di chi, di “Vincenzo”? : )

      E sono certo che tu del “meccansimo” del DHS non hai capito nulla.

      Poco importa a voi la realtà dei fatti? La logica del buon senso? Potete davvero pensare di saperne di più in fatto di marketing online e di benefici reali da apportare alla gente, di un’azienda seria, solida e trasparente che da oltre 14 anni opera sul mercato internet e non fa altro se non progettare e realizzare strumenti e le migliori strategie possibili da offrire a chi davvero vuole migliorare la propria situazione economica?

      Quel che fate voi é un po’ come se un panettiere si arrogasse il diritto di svelare la realtà dei fatti circa l’operato di un ingegnere. Per quanto il panettiere possa essere in buona fede e bravo nel suo lavoro, non puo’ che essere totalmente incompetente in ingegneria.

      Non vi viene da pensare neanche lontanamente, che se fosse come dite voi, anche il DHS, come é già successo per tutte quelle pesudo “opportunità della vita” di cui é pieno l’internet cui voi ci assimilate, sarebbe sparita nel nulla entro due anni dalla sua fondazione? Possibile che decine di migliaia di persone che operano da anni con la nostra azienda, siano tutte deficienti e voi gli unici intelligenti?

      Personalmente, quando ho avuto l’immensa fortuna di scovare il DHS nel 2001, la mia situazione economica era a livello di canna del gas, con una famiglia di 3 figli piccoli da mantenere e lo sfratto esecutivo. Se non avessi trovato il DHS, forse ci saremmo ritrovati sotto i ponti. Oggi invece, grazie a quella stessa azienda che qui come in altri blog viene denigrata per puro interesse personale del sapientone di turno, io come moltissimi altri VIP del DHS, posso permettermi una qualità di vita che la stragrande maggioranza della popolazione sogna. Questa é l’unica verità.

      Il DHS in 14 anni di efficace presenza sul mercato, ha continuato ad espandersi ininterrottamente in decine di Paesi. E per esperienza personale posso dire che il 100% delle persone che ci lavorano seriamente, perseguendo con metodo i propri obiettivi di reddito, immancabilmente li raggiungono. Questo lo vedo con i miei occhi da ben 10 anni.

      Serenità a tutti.

      • imimaster says:

        Mi sembra che l’unico interessato a parlare bene del tuo business sei tu: qui non abbiamo alcun interesse nascosto. Ho spiegato nell’articolo (che probabilmente non hai letto o non hai capito) i motivi della mia critica, che sono oggettivi e ti sfido a dimostrare il contrario di quello che dico.

        Piuttosto ti invito a farti un esame di coscienza con il tuo sito: chiamare unioneconsumatori.org un sito che vende un sistema di affiliazione significa voler ingannare la gente perche’ non e’ affatto un’unione consumatori senza fini di lucro, ma un sito che cerca di lucrare vendendo un servizio di una ditta privata di cui tu sei affiliato. Se poi si va a leggere si va di bene in meglio con una fantomatica UNCOPI che fa di tutto per sembrare un’associazione ma di fatto promuove il DHS Glocal Income. Bella roba.

  30. Il Creattivo says:

    Mi dispiace contribuire all’ “ottimizzazione” di questo articolo con un commento…
    E’ fin troppo semplice dire che un ottimo metodo per portare un pò di traffico al proprio Blog è proprio quello di usare keyword quali “bufala” e “truffa” o “scam” ed i bravi marketer come Marco lo sanno bene… 😉
    Non esiste la panacea per il guadagno On-line.
    Conosco sia DHS che Gigacenter e non parlerei di questi come “truffa” o “bufala”. Semplicemente i guadagni derivano da vendite on-line (soprattutto) di prodotti di largo consumo, con percentuali di ritorno bassissime…
    Tutto qua….
    Poi a ciascuno il suo..
    Per favore però non parlate di “ETICA”; ognuno ha la propria misura ed è meglio non giudicare il prossimo..

  31. Roberto says:

    Cavolo! Marco!!!!!

    tu dici: “Non ho bisogno di conoscere nel dettagli come funziona DHS perche’ ho capito il meccanismo e i conti sono quelli che ha fatto anche Vincenzo.”

    Ma come fai ad avere capito il meccanismo se non conosci il Dhs?????
    Il sistema di lavoro di questa Azienda può assomigliare a qualche alto business, ma non è uguale a nessun altro, è unico nel suo genere….
    Quindi mi ripeto; NON parlare male delle cose che NON conosci!!!!!!
    perdi solo in credibilità…
    Questo è un mio consiglio.

    Buon weekend
    Roberto Lerda
    Dhs Club Marketing Director

  32. claudio says:

    Ma io direi che è il caso di fare delle scelte …

    Chi vuole lavorare in DHS lavori pure in DHS .
    Chi in Club Shop Mall , lo faccia lì.
    O chi in Elite Income , idem …

    Quando parlo con chi fa network non giudico mai nessuno ,
    anzi ascolto sempre il metodo che propone …
    Poi, anche se non aderisco , immagino se la cosa è buona o meno ,
    ma se non ho aderito realmente non potrò mai dire in modo reale e ” virale ”
    che questo o quel network è buono o è meno buono …

    Scelte …

    Nessuno farebbe MLM per vendere meglio infoprodotti sul facebook marketing
    e così altrettanto nessuno farebbe il webmarketer per portare gente alla conferenza online di XY tre volte a settimana …

    Scelte …

    Ci sono le bufale ? Si sa …
    ma sta all’individuo capire o giudicare se ha avuto brutte esperienze …

    Qui mi sembra la piazza grande del mercato rionale !

    Tutte cazzate … non è vero … sì, invece … no, dici le bugie …

    Non vorrei che cadessimo tutti nella grande contraddizione
    che siccome si fa fatica a cercare le nicchie o nuovi sistemi efficaci di guadagno,
    ce la cominciamo a prendere con il DHS , il Club Shop o il Gigacenter …

    O forse è un nuovo modo per fare trend ? 🙂

  33. Valerio says:

    Claudio per quanto riguarda la mia esperienza è concreta

    ho provato il GIgacenter a suo tempo e fu un misero fallimento

    poi potrebbe essere che sono stato io il deficente
    che non riusciva a farlo funzionare

    Non escludo nulla

    Con i miei attuali business è tutta una altra storia

  34. Massimo says:

    Salve Marco, sono Massimo Rebuffo e sono uno dei gestori di SeiLibero.com che è un MLM ma ha una filosofia tutta sua.
    Il grande problema che hanno tutti i MLM è che nessuno di essi professa veramente la vendita ma in primis la ricerca di affiliati (che va bene nei programmi di affiliazione tipo sprintrade o le PTC per esempio).
    Se tu sei un grande venditore va benissimo, sai già che farai affiliati e quindi guadagnerai ma la maggior parte di chi entra in questi circuiti non lo è, tenta il guadagno (perchè chi glielo propone lo mette ben in evidenza) e per ottenere il guadagno deve per forza essere un cliente.
    Ecco il punto: ESSERE PER FORZA UN CLIENTE.

    Non si motivano i soldi che si spendono, si è obbligati a comprare un prodotto o servizio che nella stramaggiorparte dei casi non lo compreresti mai.

    Questo fa si che si deve recuperare la spesa a tutti i costi ed è per questo motivo che i MLM contineranno a fare più affiliati che se ne vanno al contrario di quelli che rimangono.

    Più un MLM professa il guadagno, più fa vedere grandi cifre, più agevola le entrate e più crollerà velocemente (ce ne sono migliaia di casi) e questo perchè?
    Perchè più gente entra e meno ne entreranno dopo (ma la richiesta di affiliati invece aumenta).

    Il vero MLM (a mio modesto avviso) è quello che vende e basta perchè se io compro qualcosa che mi serve e sceglierei di mia spontanea volontà questo prodotto o servizio, poi mi ritrovo un doppio vantagio: prodotto che uso e guadagno da sponsorizzazione (che nella vendita tradizionale non c’è) di qualcosa che naturalmente consiglierei anche senza rivendita.
    Senza contare il fatto che, chi è vero cliente cercherà affiliati di qualità, non avendo come unico obiettivo il guadagno ma essendo quello quel di più che non guasta.

    Certo la struttura è destinata a crescere molto lentamente ma con una stabilità che nessun MLM avrà mai visto.

    Ho scritto un articolo simile a questo nel mio blog: http://www.iltuojolly.biz/?p=626 che anch’esso a suscitato un grande interesse.

    L’unica cosa che non condivido è il fatto che si facciano nomi (così si creano solo nemici e si fa un polverone in stile Bob Spammit e sappiamo tutti come si guadagna il ‘pane’ questo finto paladino della giustizia, cioè sputt….ndo tutto e tutti sol oper generare traffico), per il resto condivido in toto questo articolo.

    Ciao e complimenti.

  35. Massimo says:

    Volevo solo fare una precisazione sul mio commento:

    Per condividere l’articolo intendo frasi come questa: “Guadagnare online non è il Gratta e Vinci, altrimenti i risultati sono da Gratta e Vinci”, ho riletto l’articolo più approfonditamente e ribadisco che fare nomi di aziende in senso dispregiativo con il solo intento di esprimere un’opinione non è professionale, parlare male genera solo male.

    Gente di un certo livello come te Marco non dovrebbe mai abbassarsi a questo genere di ‘pubblicità’, se si spara su qualcuno significa che qualcosa non va bene (anche io ho fatto questo errore in passato e me ne pento tanto).

    Dai retta a me Marco: togli questo articolo che ti macchia e non ti da merito.

    Rifallo con uno generico SENZA NOMI perchè l’argomento è davvero valido ma non con questi termini.

    Massimo Rebuffo.

    PS: Scusate se ho risposto 2 volte ma mi ero reso conto che avevo letto malamente questo articolo…

  36. Roberto says:

    Prima di dire che l’uva è acerba,andrebbe assaggiata,il problema è arrivare all’uva

  37. Sergio says:

    Ciao Marco,
    Dopo aver letto l’interessante articolo ho fatto delle ricerche e anche grazie alla mia esperienza (15 anni di network marketing e appasioanto detective) posso dire che hai ragione.
    In breve ho iniziato con i Multilevel oltre 20 ano fa per lavoro!
    La Società per cui lavoravo era alla ricerca di nuovi metodi di vendita ed in qualità di responsabile delle vendite mi iscrissi a tutti i multilevel del momento….. Bella esperienza. Facendo una attenta analisi dei vari piani di Marketing il 90 % dei Multilevel erano una lotteria, ovvero, come hai già detto in altri articoli solo 2-3 persone su cento riescono a fare più soldi di quelli che spendono. Per esperienza diretta sono arrivato a guadagnare anche 50 milioni in un anno per poi rendermi conto che oltre ad aver speso quasi 30 milioni per seguire il multilevel il tempo impiegato nell’attività era eccessivo, meglio fare l’impiegato!!!
    Anche dopo aver lasciato l’azienda ho continuato ad iscrivermi a quasi tutti i multilevel poi network nati in Italia, incredibile ma saranno quasi cento. Quindi conosco anche tutti quelli nominati e diciamo che forse dire bufale è esagerato (le bufale almeno fanno la mozzarella) Io direi ILLUSIONI. Putroppo alcuni scambiano le illusioni per Sogni. Io adoro sognare e tutti dovrebbero farlo ma illudersi è pericoloso. A questo punto ritornando al tema centrale Gigacenter non è altro che l’evoluzione del Digistore (chi lo conosce?) creazione di Virgilio De Giovanni , infatti gli sviluppatori del progetto, ormai abbandonato dal Degio, sono alcuni dei suoi migliori Networker, ovvero di quelli 2 o 3 che guadagnano. Potrei dire molto di più ma serei noiso, la conclusione è comunque semplice:
    – Creare valore e reddito non è facile ma, possibile quindi seguite i consigli di Marco, Italo, Giulio ed altri di cui potete verificare le credenziali su internet.
    Buon lavoro a tutti

    Sergio

  38. Daniel says:

    Allora, mi permetto di intervenire ancora..
    Premessa: credo che qui nessuno voglia mettere in discussione la buona fede
    dell’uno e dell’altro, si sta solo discutendo ed esprimendo le proprie opinioni e idee anche in base a esperienze precedenti.
    Mi sembra di non aver letto nulla di accuse di truffa a DHS o Gigacenter e via dicendo ma piuttosto di Bufala che è ben diverso da truffa e la gentile Lory si è buttata la zappa sui piedi in quanto riporta “Una bufala indica un tentativo di ingannare un pubblico presentando deliberatamente per reale
    qualcosa di falso o artefatto. Si distingue generalmente dalla truffa, un reato, per la mancanza di intenzionalità da parte di chi la racconta e/o per la mancanza di profitto a scapito delle vittime”.
    Appunto; le bufale nascono dalla massa che gonfia in modo spropositato quello che è la realtà “senza essere intenzionali” o seguendo quello che viene proposto e diffondendolo anche in buona fede magari.
    @Fabrizio, penso invece che nel tuo articolo sul sito “sedicente esperto” http://www.unioneconsumatori.org/fabteam/fregatura-dhs-club.html dovresti linkarlo per dare la possibilità a tutti di leggere cosa c’è scritto e valutare, invece di sparare a zero su chi fa informazione seria e su Adsense che al contrario invia puntualmente l’assegno o il bonifico a fine mese, mica punti premio di accumulo e cazzate varie. Etica? Lo so benissimo che c’è chi se ne approfitta senza scrupoli, ma cio’ non toglie che siamo in democrazia (nonostante tutto ) quindi ognuno è libero di esprimere la propria opinione; se poi ci sono gli estremi per una querela per diffamazione che ben venga.
    @Roberto,a prescindere dal fatto che magari puo’ guadagnare 1 su 1000 e quindi non trovo giusto come è solito fare, pubblicizzare “Guadagno per tutti” (per dirne una),come fai a dire che è unico nel suo genere?
    http://flic.kr/p/8BWdAT
    http://flic.kr/p/8BZihN
    http://flic.kr/p/8BWdrV

    Questo sistema e questi prodotti e servizi (chiamateli come volete) esistono da anni; si sono solo evoluti sul web, dove tra le altre cose costa meno
    mantenere in piedi un impresa del genere. E non venitemi a dire che DHS è presente da 13 anni perchè anche se fosse vero non c’entra nulla: il Millionaire Network è crollato in due anni in Italia con 50 milioni di abitanti, per l’abbandono degli utenti e per i debiti accumulati per le spese di gestione e della “materia prima”. Nel mondo siamo 600 milioni di utenti Internet. Il tempo dirà chi ha ragione. Intanto DHS Club è cambiato in Glocal Income..
    @Massimo, hai detto giusto quando scrivi “Essere per forza cliente” e il tuo discorso non fa una piega; in Millionaire bisognava acquistare il kit di avvio, con ISS (remember?) bisognava sottoscrivere un contratto con la Bayerische Vita ecc. La sostanza non cambia!
    Piuttosto non sono daccordo quando consigli a Marco di modificare l’articolo omettendo i nomi; che facciamo? Lanciamo la pietra e nascondiamo la mano? E se un lettore chiede esplicitamente di sapere chi o cosa, come la mettiamo?
    Io dico che bisogna fare un analisi trasparente con dati e fatti come ho fatto io con l’articolo su Gigacenter, vissuto dall’interno e non per sentito dire.
    Forse Marco avrà calcato un po’ la mano sull’articolo, ma sicuramente avrà le sue buone ragioni, cosi’ come le ha chi replica, giustamente, anche il contrario.
    L’importante è dare alle persone la possibilità di valutare, leggendo, commentando e analizzando ogni singola situazione.
    Mi scuserete, ma è da un bel po’ che non ho piu’ peli sulla lingua.

  39. Valerio says:

    Sergio questo tuo intevento mi ha incurisito, hai un sito?

    sembri uno che sa parecchio di cio che parla

    ti mando un saluto

    Valerio

  40. Mattia says:

    Bè,
    adesso mi è tutto più chiaro.

    Ho deciso di vendere i miei domini .com, .net e .org e di acquistare solamente i .ws!

    Sono più facili da ricordare, più semplici da posizionare ma soprattutto.. Mi costano solo 10 dollari al mese!!!

    In più posso cercare altri polli che si iscrivano sotto di me e contribuiscono ad arracchire quest’azienda (che non detiene neanche il sito GDI.WS se non tramite redirect su WEBSITE.ws).

    Ma non vi dà fastidio regalare soldi a queste società fantasma? A quel punto vi conviene aprire un sito con Tophost, spendere 10 euro l’anno e guadagnare 5 euro per ogni affiliato..

    Vorrei avere una risposta dai grandi Marco Forconi, Valerio e Marco De Veglia.

    Saluti,
    Mattia.

  41. Deodato says:

    Io conosco persone in italia che fanno il MLM ma non online ma bensì offline e queste persone stanno ottenendo un grande successo anche a livello economico, ma per raggiungere tali risultati si sono fatti il “culo” hanno lavorato sodo tutti i santissimi giorni con sacrifici..

    Ho chiesto a uno di loro se il MLM via online potesse funzionare ma la sua risposta è stata negativa..praticamente il rapporto umano visivo con il diretto e possibile ” cliente” è una cosa essenziale che via online non la potrai mai avere

    In ITALIA i DHS così come tutto il settore del guadagno-online, sono un mezzo fallimento e questo non perchè i sistemi non siano validi, ma perchè l’italiano ancora non ha nè la giusta cultura nè la giusta mentalità che può avere un cittadino Americano che con questi sistemi ci vive tranquillamente guadagnadosi la pagnotta tutti i santissimi mesi…

    I DHS, non credo proprio che sia una bufala, in altri paesi va forte ed è ben radicato, non in italia..

    Pensate che chi venda infoprodotti si trovi meglio? fa kmq la fame… i tempi non sono ancora maturi ma internet sarà il futuro del business anche in italia..un saluto, Deodato

  42. imimaster says:

    Non era mai capitato che un mio articolo attirasse tanti commenti, bella esperienza.

    Avevo scritto un articolo sul Gigacenter come bufala diverso tempo fa (anche come esperimento sulle keyword devo ammetterlo), ma non aveva avuto questo successo. Chissa’ perche’ questo lo ha avuto: forse perche’ c’e’ piu’ gente coinvolta con il DHS che con il Gigacenter?
    Invito a leggere l’altro articolo perche’ ero andato piu’ in profondita’. In questo semplciemente mi sono trovato a scrivere una risposta privata e ho pensato di trasformarla in un articolo.

    Secondo me il problema dei sistemi che ho citato non e’ neanche tanto che siano basati sul network marketing, ma sul fatto che partono dal presupposto di vendere delle cose e guadagnare con un sistema che sono semplicemente fantascientifici in Italia. Non credo che ci siano abbastanza persone che comprano online per tutti i Gigacenter che ci sono! Ma anche cercare di fare soldi vendendo la possibilita’ per qualcuno di risparmiare e’ molto ingenuo. Fate i conti e giudicate da voi.

    Il problema di fare i conti e’ realmente il punto CENTRALE del fare soldi online. Senza fare i conti la maggior parte dei business online sembrano figate perche’ c’e’ l’idea che basta qualche click e qualche email e si e’ in affari. E’ vero, ma magari si sta vendendo una cosa che non ha abbastanza mercato e che paga troppo poco.

    Come ha detto Sir Vester, anche chiedere l’elemosina e’ facile e si guadagnana qualcosa, ma sono 60 euro al mese. Se devi gia’ prendere l’autobus per andare a chiedere l’elemosina non e’ piu’ conveniente. Idem con i siti che cercano di guadagnare promuovendo prodotti da acquistare scontati.

    RIguardo al discorso di usare le keyword bufala eccetera per fare traffico sul sito, fosse cosi’ facile. Google se ne frega abbastanza, non diventero’ ricco con questi miseri trucchetti (questo per rassicurare chi non voleva aiutarmi a promuovere questo articolo).

  43. Roberto says:

    Il bello che pure tu sei iscritto al Gicacenter, e se ti porta un minimo di guadagno vuol dire che stai sputando dove mangi. Se poi questo è una strategia per portare traffico sul tuo sito allora non dico più nulla.

  44. Stefano says:

    Interessante questa discussione.
    Mi sono avvicinato da poco al Network Marketing, precisamente da 6 mesi, dopo una brevissima e disastrosa esperienza circa 18 anni fa con il Millionare Network di Degiovanni.,dove avevo perso i soldi e la fiducia verso un sistema di lavoro tanto usato e decantato dagli americani.
    Nell’ultimo anno ho conosciuto persone che hanno guadagnato e tutt’ora guadagnano cifre molto importanti con questo sistema di lavoro. Mi sono messo a fare ricerche, a contattare persone che conoscono il sistema, leader di aziende che proliferano grazie al NM da molti anni, soprattutto all’estero. Ho fatto domande, ho chiarito dubbi e ho capito molte cose. Anche Kyosaky,Trump, Eker decantano nei loro best seller il NM come uno dei sistemi per creare ricchezza.
    Le regole sono semplici. Ci vuole il prodotto o il servizio giusto che dev’essere consumato in primis (e sempre) da chi entra nel sistema. Il sistema deve permettere a tutti di guadagnare e dev’essere chiaro da comprendere. Non funziona solo online perchè ci vuole il contatto umano per motivare la propria squadra. Chi entra e pensa che i soldi arrivano dal cielo non guadagnerà mai un centesimo. Per guadagnare cifre interessanti (intendo dai 3000 euro in su al mese senza dover far nulla) bisogna prima svolgere un grande lavoro, che normalmente richiede mesi se non anni (e qui solitamente le persone cedono e mollano tutto perchè si demoralizzano).

    Conosco i nomi citati nel post e anch’io sono convinto che la maggior parte dei sistemi usati da queste fantomatiche società faccia guadagnare davvero poco se non nulla. Probabilmente DHS funziona, ma credo che il sistema di guadagno e di espansione non sia dei migliori e questo porta a guadagni scarsi (poi se qualcuno dimostra il contrario sono tutt’orecchi, ma questo qualcuno dev’essere uno che sfrutta il sistema, non il direct marketing che viene pagato per il reclutamento di aziende commerciali).
    Sono d’accordo anche su alcune “bufale”, quella dei domini .ws è davvero un film comico.

    In Italia stanno arrivando sul mercato decine di prodotti o servizi (online e offline) distribuiti con il NM. Ogni giorno ne scopro uno di nuovo.
    Il problema è che in Italia la diffidenza verso questo sistema è altissima quindi la difficoltà di guadagnare con questo sistema anche con un ottimo prodotto è molto alta.
    Da pochi mesi collaboro con una società che è in Italia da 1 anno, e devo dire che le soddisfazioni cominciano ad arrivare, anche perchè oltre ad un lavoro di “far conoscere l’opportunità” si affianca un lavoro offline con i commercianti locali, cosa che mi risulta semplice ed appagante in quanto sono un venditore da 20 anni ed è un lavoro che mi piace.

    Che dire, la strada per il NM in Italia è ancora lunga e, finchè ci saranno società che propongono sistemi truffa o dove il guadagno è poco se non nullo, sarà sempre più difficile trovare le opportunità interessanti e che funzionano.

  45. Buongiorno a tutti.

    Innanzitutto mi è piaciuto vedere il grande interesse suscitato da questo post di Marco… 🙂

    Io sono un felice possessore di Gigacenter e devo concordare con Marco sul fatto che i guadagni siano molto bassi. Perchè allora mi ritengo comunque un felice possessore?
    Perchè lo spirito con cui ho aperto il mio Shop Online non è stato quello di arricchire il mio conto in banca bensì di avere un portale online che mi consentisse di fare gli stessi acquisti che facevo prima sul web ma risparmiando qualche €uro.
    Pensando al fatto che bisogna sempre avere il massimo rispetto per il denaro, ecco che, in circa un paio di anni, tra risparmi e un po’ di guadagni sugli affiliati mi sono ritrovato ad avere un piccolo gruzzoletto. Sempre meglio che non averlo e soprattutto sempre meglio che lasciare questi piccoli margini ai commercianti!
    E’ un po’ come il porcellino che mio figlio riempie a suon di centesimi e di euro ottenuti nelle diverse occasioni da nonni, zii, mamma e papà.
    Le persone che mi conoscono e che si sono affiliate al Gigacenter attraverso di me, sono consapevoli di questo aspetto e stanno portando avanti (solo una minoranza naturalmente) il loro autoconsumo con costanza e serenità.
    Considerato in più il fatto che stiamo parlando di un qualcosa di Gratuito, ecco spiegato il motivo perchè non ho nulla di cui lamentarmi.
    Lo spirito giusto aiuta ad affrontare le tante e diverse esperienze che la vita ci riserva… 🙂

    Riguardo a DHS e Global Income non mi posso pronunciare in quanto non le conosco ma ho fatto parte, per diversi anni, di diversi progetti di Network Marketing e posso dire che non è tutta una bufala. Ho fatto esperienze con Herbalife, Amway, Digistore, Lifewave eccetera, e la mia personale esperienza dice che questi sistemi funzionano, a patto che i piani di marketing delle aziende siano ben progettati e che i prodotti siano realmente di utilizzo quotidiano e convenienti. Purtroppo però le Aziende di Network che fanno di questi fattori il loro credo sono veramente poche.
    Io in passato ho avuto anche la fortuna di guadagnare delle cifre significative ma il problema è che se la solidità dell’azienda non c’è, i bei guadagni finiscono e con loro i sogni nel cassetto.

    Per tutti i Network in cui etica ed onestà rimangono i principali fattori caratterizzanti ritengo non si possa parlare di “bufala”. Di vere e proprie bufale ne ho incontrate e, proprio per esperienza, posso dirvi che sono ben altra cosa: vedi Forexmacro, Vanfunds e simili.

    Veniamo infine al Web Marketing e Internet Business. A questo fantastico mondo mi sono avvicinato circa un paio di anni fa e vedendone da subito le potenzialità, ho ben pensato anche io di crearmi il mio Business Online.
    Nulla da dire, è un sistema di lavoro che, se svolto con serietà e professionalità, può portare a guadagni importanti e a rendite vitalizie. Penso che il sistema delle Affiliazioni sia in qualche modo l’evoluzione del Network Marketing dove i margini e la mancanza del classico schema a piramide, binario, eccetera reppresentino dei veri e propri punti di forza.
    Rimane comunque il fatto che, anche il Web Marketing soffre della presenza di gente poco seria e di iniziative stravaganti che minano la serietà di questo meraviglioso sistema di Guadagno.

    Complimenti ancora a persone come Marco, Italo, Daniele e gli altri Guru che fanno del Internet Business un vero fiore all’occhiello.

    Ciao e alla prossima

  46. Marco says:

    Mamma mia caro Marco che vespaio…

    Devo dire che, con tutta la stima che nutro nei tuoi confronti e per pur essendo d’accordo con il succo di ciò che dici, non condivido i termini che hai usato.

    È vero, quelli che hai citato non sono esattamente dei modelli di business, per i motivi che hai detto legati a un mercato labile…
    Ma, a parte che hai messo insieme sistemi che solo in apparenza sono simili, ad esempio DHS, che io sappia, è un’azienda seria,(non ho alcun legame con essa e non mi interessa averlo), perché usare un termine che, giralo come vuoi, è denigratorio?

    Facciamo così allora, usiamo lo stesso metodo per i cosiddetti modelli di business online.
    In quanti guadagnano davvero con questi sistemi?
    Io credo fortemente nel guadagno online ma vogliamo parlare di percentuali?

    Lo dico anche a Valerio, lui è in gamba e lavora bene, ma in compenso quanti migliaia di affiliati non guadagnano un tubo?

    Com’è il mercato di questi settori?
    In quanti si comportano male?

    Con le affiliazioni guadagnano quattro gatti…
    Con gli infoprodotti quattro cani…
    Con i siti a membership 2 gatti…
    Con il coaching con il guru, appunto, 4 guru..

    Vogliamo parlare degli infoprodotti di G. Marsala?(faccio questo esempio di proposito perché uno dei pochi affidabili).
    Potremmo fare uno studio e scoprire che solo l’1per mille di chi li acquista riesce ad applicarli con profitto per questo sono bufale?

    Io dico di no ma, come in tutti i settori commerciali, a seconda del mercato, è una questione di numeri. Chi riesce è sempre una piccola percentuale.

    Esistono metodi di business, di lavoro, modelli commerciali, che sono legali e altri no.
    Chi li applica in modo onesto e chi no.
    Questo è un fatto, quindi certi termini, se si comincia a usarli per sistemi legali, sono fuori luogo.
    altrimenti si può fare un mucchio….

    Forse hai avuto una bella idea, potresti aprire uno spazio dedicato, con questo “metro”, non finisci più di scrivere… 😉

    Un’ultima cosa, le statistiche, spesso sono fuorvianti… Nel MLM la media di guadagno è così bassa perché l’80% dei distributori resta iscritto all’azienda solo per risparmiare sugli acquisti ma guadagna zero e fa media, inoltre molti acquistano prodotti per uso personale e poi li rivendono e pure questi non risultano…

    sui domini ws meglio non commentare…

    Ciao
    Marco 😉

  47. imimaster says:

    Si, neanch’io pensavo di suscitare questo vespaio (che non avevo suscitato un anno fa con un articolo simile sul Gigacenter). Si vede che l’internet e’ cambiata.

    Comunque il punto non e’ che sono pochi a guadagnare con TUTTI i sistemi, infomarketing incluso.

    Il punto e’ la potenzialita’ di guadagno: con i metodi di Marsala (visto che lo citi) e’ relativamente semplice (e ci sono molti testimonial sul suo sito) guadagnare dei redditi interessanti oppure far funzionare meglio la propria azienda. Con Giga, DHS e GDI non ci sono queste potenzialita’ o perche’ i margini sono troppo bassi, o perche’ i prodotti sono fuori mercato.

    Voglio essere ancora piu’ concreto: in generale, se non e’ un business che puo’ sostenere un investimento in advertising (PPC, banner, DEM) ma e’ basato solo sul traffico naturale e sui vari spammini facebuccheschi MOLTO DIFFICILMENTE E’ un business.

    Come chiunque sappia fare i conti puo’ vedere, le bufale oggetto del mio articolo non possono sostenere investimenti in advertising perche’ le spese mangerebbero tutti i guadagni.

    Mentre i metodi di Marsala sono basati sull’uso di Adwords e per questo sono dei business reali, conti alla mano. Che poi uno riesca o ABBIA VOGLIA DI SBATTERSI per farli funzionare, e’ un altro discorso.

    E questo se vogliamo, e’ il nocciolo del problema del guadagnare online: in teoria si puo’ usare traffico naturale, in pratica devi considerare di usare advertising (in genere Adwords) per avere costanza e abbondanza di traffico. Vivere di solot traffico naturale e’ dura.
    L’altro nocciolo del problema e’ che online si spera che bastino due click, due spammini, facebook o mandare un’email in CC ad amici e parenti (o altrettanto ingenuo, mettere su un blog sullo sviluppo personale pieno di banner) e come per magia si fanno i soldoni.

    Eh non e’ cosi’ facile. E’ piu’ facile che fare soldi con un negozio, ma non e’ cosi’ facile. Altrimenti vi consiglio l’albero delle monete d’oro, basta chiedere a Pinocchio.

    Un ultimo appunto sul concetto “bufale” si, no. Ho usato “bufale” volutamente perche’ e’ una frase segnaletica importante. Vero, potevo essere piu’ raffinato e operare distinguo, ma la sostanza e’ piu’ importante della forma in questo caso.
    E la sostanza dice che c’e’ qualcuno che vende delle cose dicendo che si puo’ guadagnare facilmente, mentre il modello di business dimostra che non si puo’ guadagnare facilmente, almeno non cifre serie. Per me questo e’ sufficiente per essere una bufala. Guardiamo la luna e non il dito.

  48. Marco says:

    Ok, come scritto sopra, concordo sul succo del discorso.

    Ti chiedo scusa ma io non ero a conoscenza del fatto che questi modelli parlassero di guadagni facili, pensavo fosse un problema di singoli…

    Sempre e comunque contro chi parla di guadagni facili online o offline, in ogni settore, ma credo sia un problema che riguardi più le singole persone, oneste o disoneste, etc…

    Ciao

  49. Daniel says:

    Marco,
    un mio precedente commento è in moderazione (forse non te ne sei accorto).
    Se pensi che possa essere utile ai lettori qui presenti ti chiedo di pubblicarlo, anche sei potrebbe alimentare ulteriori polemiche.

    • imimaster says:

      Non so come mai era rimasto in moderazione. Ora e’ visibile e sicuramente interessante.

  50. Deodato says:

    Tutta questa storia ha sollevato un bel casino eppure io amo la collaborazione e il crescere sempre di più dal punto di vista umano e professionale

    Sulle critiche o sui dinsensi altrui io la penso così:

    http://www.realizzarsi-online.com/?p=753

    non voglio farmi pubblicità ma è solo una mia forma di pensiero che vorrei che qualcuno condividesse, poi io non sono nessuno per giudicare..

    un saluto Deodato

  51. Valerio says:

    Bisogna ammettere (mi rivolgo a Ernersto) che il modo in cui hai usato tu
    il gigacenter è intelligente, anche se non fa miracoli, non lo avevo visto
    da questo punto di vista…

    Comunque visto che siamo in tema di requisiti per avviare un business,
    allora tanto vale ricordare che cosa SERVE a prescindere dal modello

    http://www.cerchiaristretta.it/guadagnare-online/due-costanti-nell%e2%80%99internet-business/

    In questo articolo c’è stato un tizio che in un commento ha affermato di
    guadagnare senza sito e senza autoresponder, dunque NOI poveri mortali
    saremmo all’oscuro dei veri ” trucchi”

    ora, Spero che l’atomsfera da RISSA qui si plachi

  52. Daniel says:

    Non vorrei nemmeno io fare autopromozione ma, a scanso di equivoci e considerato che si possa pensare che sono di parte, vi riporto ad un breve articolo che ho scritto tempo fa, giusto per smorzare gli animi e sorridere un po’..perchè ovviamente esistono anche le “INFOBUFALE”
    http://www.blog.mtwebnetwork.com/web/dopo-infoprodotti-arriva-anche-infobufale/

  53. Il Creattivo says:

    Davvero interessante, quasi tutto (esclusi quelli che parlano per “sentito dire”…).

    Rimane forte ancora l’illusione che Internet sia diverso dal mercato OffLine.
    In realtà è uno strumento, come altri…

    Per guadagnare bisogna vendere qualcosa, qualunque cosa il cui prezzo di mercato consenta di ottenere un profitto.
    Tutto il resto è fuffa…
    Vendere, vendere e ancora vendere… Ogni sistema che prometta il contrario è una bufala…

  54. Raffaele says:

    Io lavoro in GDI da tre anni.. Guadagno circa 200 euro al mese.Sono uno studente perciò non ho tempo per un lavoro tradizionale. Sono soddisfattissimo.

    • imimaster says:

      Raffaele, interessante feedback. 200 euro al mese presumo automatici dalla tua downline non fanno schifo anche se non ci si puo’ campare. Rimane il fatto che e’ un servizio costoso (la parte hosting) e inutile (la parte dominio). Che poi ci si guadagni qualche soldo trovando altri che trovano altri che rtovano altri… non cambia la sostanza del discorso. E comunque stiamo parlando di 200 euro che si guadagnano anche mettendo su un po’ di blog Adsense/affiliazioni fatti bene.

  55. Davide says:

    qualcuno mi ha rimandato con un link qui bè che dire la disinformazione fai i girelli O.o
    Io lavoro con il glocal Income da 3 mesi e gia nel secondo mese ho avuto il mio primo risultato e i miei primi guadagni.

    Prima cosa il club shop è solo un modo per risparmiare (rivolto a tutti gli iscritti) e di far guadagnare qualcosa a chi gentilmente ha offerto il risparmio (direi doppio dato che chi acquista riceve un rimborso sugli acquisti)
    seconda cosa si lavora con un team che cresce ma non è un multilevel per il semplice fatto che per la legge italiana quando copriamo la quota con 2 iscritti dobbiamo fare un acquisto dell’equivalente al mese (quindi facciamo circolare soldi e beni)
    seconda cosa io posso perdere tre persone ipotesi nell’organizzazione quello sotto di me non ne risente e continua per la sua strada un nuovo arrivato può benissimo ingranare di più da uno che lavora da sei mesi ( SI CHIAMA MERITOCRAZIA)

    Altra cosa che non avete citato minimamente il commercio offline abbiamo i negozi sotto casa affiliati nella nostra azienda e questi portano elevate somme per chi li ha sponsorizzati (gratuitamente)

    http://www.altarimini.it/News35432-confcommercio-presenta-la-tessera-del-risparmio-clubshop-legal-card.php

    Chi parla deve aver provato il sistema non si discrimina un’auto per solo sentito dire o sbaglio?

    abbiamo una formula 30 giorni soddisfatti o rimborsati per far valutare il tutto
    sfido chiunque a dire che non diamo garanzie se volete criticare il nostro sistema di guadagno legalissimo in italia e approvato da svariati organi di controllo, siete pregati di provare ed eventualmente giudicare

    se volete replicare o chiedere info
    msn: davide_linux@hotmail.it
    skype: Dark_Orbit90

    • imimaster says:

      Rispondo a entrambe le persone che hanno commentato a proposito di DHS Club.

      So come funziona (o non funziona) un business online e non c’e’ modo di guadagnare in Italia cifre interessanti dalle commissioni di vendita dei prodotti venduti nel Centro Commerciale Online. I dati dell’ecommerce in Italia sono chiari e facili da trovare, al di la’ della propaganda.

      Se poi si guadagna facendo iscrivere altri, questo a casa mia si chiama multilevel, ma se vi fa piu’ figo chiamatelo network marketing o come vi pare. Il discorso non cambia: si guadagnano commissioni su altre persone che si registrano con la speranza di guadagnare commissioni su altre persone che si registrano e via cosi’.

      Se veramente le due persone che hanno commentato indignate vivono di questo tipo di business sono contento per loro, ma non cambia la sostanza di quello che ho scritto e che penso.
      Se usate il vostro tempo, la vostra testa e il vostro denaro per guadagnare online potete fare molto meglio che con DHS, Gigacenter et similia. Venderle come sistemi facili e veloci per crearesi un reddito o addirittura la pensione significa fare overselling, che e’ un modo raffinato per dire che sono delle bufale.

      Se leggete l’inglese ecco qualche link che commenta negativamente su DHS. Come e’ successo qui, ci sono quelli iscritti che ovviamente DEVONO scrivere indignati dicendo che e’ una cosa che funziona. Io non dico cosa dovete pensare, giudicate con la vostra testa.

      Ecco un breve thread su DHS Club (non e’ molto diffuso in USA)

      http://www.scam.com/showthread.php?t=8657

      Ecco un parere interessante e recente:

      Tom says:
      November 29, 2010 at 12:00 am
      You won’t make a dime with this program. Next time someone emails you about this program ask him or her the following questions.

      1. How many English-speaking members joined last month? Ask them to copy and paste the information from the New VIP report located at the control panel. When I walked away from this program only 11 new VIP members out of 600 were from English speaking countries that month. Do you realize how hard it is to promote a program to folks you can’t communicate with?

      2. How many members belong to the Ambassador’s Club (The companies elite membership). Since 1998 NO ONE has maintained membership in the Ambassador’s Club.

      3. What happens if you don’t qualify for the month? I’ll tell you. YOU DON’T GET PAID. Your commissions are given to someone else until you meet the dozens of qualification restrictions placed on your current level.

      Don’t waste your time with the DHS Club.

  56. Buona sera a tutti

    Senza distinzione di causa!

    La mia non vuole essere una testimonianza di parte ma una concreta affermazione della mia esperienza diretta.

    Mi chiamo Luigi Gubitosi è sono Direttore di Promozioni Glocal Income una divisione del più conosciuto DHS Club, dopo circa 2 anni di lavoro sono ad un passo dalla qualifica massima di Direttore Esecutivo con grandi soddisfazioni economiche e non solo.

    Ho iniziato Part-Time come è consigliato fare, perché nei primi mesi devi costruire la Tua attività “Indipendente” e le commissioni sono piuttosto basse, ma parliamo comunque di qualche centinaio di euro al mese già nella prima fase. Ho creduto fortemente in questa Azienda tant’è che quest’anno ho lasciato il mio 1° lavoro per dedicarmi a tempo pieno al Glocal Income.

    Non ho nessuna intenzione di rispondere a chi ha gettato fango sull’Azienda per la quale lavoro, sarebbero probabilmente parole al vento, voglio semplicemente limitarmi a far conoscere come sono arrivato fin qui, cosa si deve fare per avere successo e perchè chi lascia tende a parlare male del Glocal Income.

    Iniziamo da ques’ultimo aspetto: la maggior parte delle persone che lascia entro i primi mesi lo fa perché crede ai facili guadagni o che si tratta di un Multilevel Marketing o di un gratta e vinci ti iscrivi a VIP ecco come siamo definiti Vested Income Partner e passi alla cassa a riscuotere la vincita o di un Pay per Click.

    “Nulla di tutto ciò”.

    Se vuoi guadagnare oltre 1000/1500 euro al mese anche entro il 1° anno, devi lavorare e sodo e seguire quanto indicato dalle direttive aziendali senza inventare ne la ruota ne tanto meno l’acqua calda. Se non segui alla lettera quanto ti viene indicato, implodi su te stesso nel giro di qualche settimane e il Tuo fallimento ripeto il Tuo fallimento è assicurato. C’è ancora chi crede alle favole e ai facili guadagni.

    Veniamo al primo punto: Sono arrivato sin qui, seguendo il corso di formazione 10 passi per la Libertà Finanziaria e i consigli giornalieri dei miei Team Coach. Si hai capito bene Team Coach, qui ci sono persone reali che rispondono ogni giorno tramite Skype a qualsiasi tuo dubbio o chiarimento o come gestire al meglio il tuo lavoro “non trovi solo numeri ID o computer che lavorano per te”.

    Infine al secondo punto: Cosa devi fare per avere successo, molto semplice, promuovere il nostro Centro Commerciale Online e Offline affiliando anche nuove attività commerciali senza vendere nulla o acquistare prodotti da rivendere. Seguire la carriera come viene spiegato nei minimi dettagli una volta diventato VIP, raggiungere e superare i 1000/1500 euro al mese di guadagno già nel primo anno e godersi la pensione dopo un periodo di lavoro non superiore ai 6/8 anni. Si è previsto anche un piano pensionistico dove smetti completamente di lavorare per poi percepire un reddito continuativo di tutto rispetto.

    Se vuoi sapere come fare, qui sotto trovi il mio contatto Skype ti chiarirò il tutto nella massima franchezza e trasparenza senza nascondere nulla a nessuno.

    Un Caro saluto,

    Luigi Gubitosi
    Direttore di Promozioni “Glocal Income”

    Skype ID : luigi.gubitosi

  57. nicola says:

    ciao a tutti.
    ma perchè sarebbe una truffa se nn si paga niente?
    la verità è che non c’è gente che seriamente si impegni per vendere.
    in italia è impossibile.
    se veramente in un circuito tutti i negozi fatturassero qualcosa, si potrebbero fare bei soldi.
    ma realtà dell’ italia è comprensibilmente scettica.
    normale…viviamo in un paese di ladri!
    ciao belli

    • nicola says:

      scusate mi sono perso un la…
      era così:” ma la realtà dell’ italia è comprensibilmente scettica…
      ciao

    • nicola says:

      ovviamente parlavo del gigacenter!

  58. Roby says:

    Vorrei aggiungere a ciò che chiaramente ha detto Luigi Gubitosi, che da oggi, il Glocal Income, offre a tutti la possibilità di guadagnare prima ancora di investire 1 solo euro.
    Qui puoi veder in che modo:
    http://www.seilibero.com/l44

    Vorrei anche far notare a chi dice che il Dhs Club Glocal Income è una truffa, che tutti i titolari della nostra Club Shop Legal Card, hanno la copertura legale gratuita per tutta la validità della Card; questa convenzione con un pool di avvocati dovrebbe…dico dovrebbe, tappare la bocca ai vari personaggi che pensano di sapere tutto di tutti…

    Un Saluto anche gli scettici da
    Roberto Lerda
    Direttore Commerciale Glocal Income

  59. Per Roby:
    Guarda qui non si parla di chi ha o meno un avvocato, ma di usare il cervello per capire che i guadagni reali con DHS Club e compagnia bella sono veramente difficili….

    • Roby says:

      Certo Riccardo, non dico che sia facile raggiungere guadagni da migliaia di euro al mese….ma non è poi così difficile per chi ha il cervello funzionante e lo usa nel modo corretto. Io non mi ritengo di certo un genio, eppure in quattro anni di attività, guadagno bene. Chi non guadagna col Glocal Income, è solo perchè pretende di guadagnare subito facendo il meno possibile e pensando che questa attività sia il solito sistema di arricchimento rapido come se ne trovano tanti in internet. Chi non prende questa attività in modo serio, non guadagna…questo è certo!!

  60. Carlo says:

    E dell’ACCUMULO invece cosa ne pensate??
    Sapete già che cos’è e come potrebbe essere applicato?

  61. carlo says:

    In merito al gigacenter, non capisco il perchè molti affiliati siano ipocriti. Primo punto, non è vero che si risparmia, infatti il mio gigacenter lo uso solo come punto di riferimento per conoscere i prezzi, dato che negli anni ho fatto acquisti importanti e puntualmente il risparmio lo trovavo sul negozio sotto casa piuttosto che gigacenter. Il vero risparmio era su ricariche telefoniche che da molto non esiste più.
    Di gigacenter ce ne sono circa 50.000, e di questi da dati ufficiali impericaweb, risulta che 49400 non hanno + di 110.000 punti, in soldoni dopo anni di affiliazione non hanno ricevuto un cent come guadagno, perchè il minimo fissato per i pagamenti è di 30€.
    Quindi fate voi i conti….. Non dimenticate che prima gigacenter era a pagamento, quindi la stragrande maggioranza non ha ancora recuperato il costo di affiliazione.

    • imimaster says:

      Appunto, una bufala. E non credo che i signori che hanno creato il Gigacenter non abbiano fatto i conti. La morale e’ che in teoria su Internet ci sono tantissimi modi per guadagnare, ma in pratica molti non funzionano. Come il Gigacenter e gli altri sistemi che cito nell’articolo che sono simili come concetto e risultati.

  62. AGOSTINO says:

    sono d’accordo con te credo che queste sono delle bufale vere e prorie, fortunatamente io non ho aderito a nessuson di questi business, grazie l cielo li capisco a pelle: Comunque grazie per le dritte e buon lavoro.

  63. Roby says:

    E’ disarmante vedere che ci sono molte persone che al posto di prendere una decisione ed iniziare un’attività seria con il Glocal Income, perda tempo nella ricerca di informazioni su siti come questo il cui gestore non conosce e non fa niente per conoscere questa opportunità lavorativa. Nel mio Blog http://www.seilibero.com/i58 si possono avere informazioni su cos’è e cosa fa il Glocal Income.
    Quello che scrivo sul mio blog è frutto di quasi 5 anni d’esperienza con l’azienda Dhs Glocal Income.
    Chi comunque è scettico per natura, è destinato a perdere tutte le occasioni che gli si presentano…….

    Saluti
    Roberto Lerda
    Direttore commerciale Glocal Income

    • imimaster says:

      Visto che le e’ pagato dal Dhs ‘unica cosa che puo’ fare e’ denigrare chi non crede alla bufala dsl Dhs e scrive le cose come stanno. il Dhs non e’ un’opportunita’ seria di crearsi un reddito, come ho spiegato chiaramente nell’articolo. A differenza di lei che deve per forza difendere il suo datore di lavoro questo sito non e’ pagato e puo’ essere obiettivo e dire le cose come stanno. Il mio unico interesse e’ aiutare le persone a evitare di perdere tempo e soldi con cazzate online tipo il Dhs, un sito che ti permette di guadagnare una percentuale quando i tuoi amici comprano online (tra l’altro non mi pare ci siano siti italiani, se fosse cosi’ per QUALSIASI ITALIANo sarebbe proprio un IMBROGLIO). Non so se lei e’ im malafede o proprio non capisce che il Dhs e altre “opportunitaà” del genere non funzionano e sono solo una perdita di tempo e denaro. Ma siccome io lo so e lo vedo sono libero di dirlo.

      • Roby says:

        Ho capito che è inutile parlare con i sordi…lei non conosce assolutamente niente dell’ Azienda Dhs; lo si capisce da quello che scrive:
        1- il Dhs non è il mio datore di lavoro, ogni persona che svolge questa attività è un lavoratore autonomo ed ogniuno viene istruito con i corsi online e l’impegno costante del proprio trainer personale per apprendere le modalità di lavoro….

        2- La consiglio di controllare qui
        http://www.clubshop.com/mall/IT/
        i negozi online Italiani associati al Dhs, stiamo parlando di negozi del calibro della Nokya Italia, dell’Alitalia e di molti altri ancora….controlli per favore, prima di scrivere fesserie….

        3- La consiglio di controllare qui
        http://www.clubshop.com/cs/rewardsdirectory/IT
        quali negozi offline sono iscritti in Italia in quasi tutte le provincie Italiane; stiamo parlando di negozi tradizionali ed attività commerciali in tutta Italia….

        Vorrei farle notare che non sta facendo un servizio utile a nessuno, anzi, sta facendo solo dei danni a persone che potrebbero intraprendere questa attività che senz’altro è redditizia più della sua. Il suo unico scopo, è quello di ottenere più visite al suo stupido blog che non vedrà più nessun mio commento in quanto la ritengo un incompetente.

        Ultima cosa…..Il Glocal Income, sta setacciando il web alla ricerca di articoli diffamanti, per poi agire legalmente nei confronti dei titolari dei siti che ospitano tali commenti.

        Cordiali saluti

        • imimaster says:

          Lei si e’ firmato in un altro commento come Direttore Commerciale DHS, questo a casa mia significa lavorare in un’azienda. Comunque Invece di citare marche che non sa neanche come si scrivono (Nokia si scrive senza y) mostri cifre, spieghi come e’ possibile farsi un reddito con pochi punti percentuali su acquisti online quando in Italia sono quattro gatti che acquistano online e difficilmente passeranno dal tuo negozio. A meno che non spendi soldi per promuoverlo e a quel punto il business non sta in piedi. Il servizio che faccio io e’ informare le persone in maniera obiettiva e infatti anche su questo blog hanno scritto persone che hanno provato questi sistemi e non hanno guadagnato un cazzo. La matematica non e’ un’opinione. A me dispiace se lei ha puntato tutto su questo sistema per guadagnare e le auguro ogni bene, ma non vedo come possa funzionare.

  64. daniele says:

    Il creatore di questo sito non ha proprio niente da fare.
    Vorrei proprio vedere la sua faccia se le persone come lui screditano l’azienda dove lavora lui che magari fallisce grazie a questa routine e perde il lavoro eh…
    scommetto che sarà felice cosa ne dite?
    Se hai tutto questo tempo libero, perchè invece di imbufalizzare tutto cio che vedi senza avere nessuna esperienza all’interno di questi, non pensi a farti i tuoi soldi? pur ammesso che lo tieni perchè hai molto da invidiare per quelli che sono in queste aziende che tu chiami bufale.
    Ma dico io… pensa bene prima di scrivere queste cose caspita! pensate a quanta gente ora è all’interno di queste e vedono le loro downline che all’improvviso si svuotano e si ritrovano a trovare un’altro che non sia screditato da tipi come questo!!
    PER COLPA DI STO TIZIO QUI UNO ADESSO PER CERCARSI DI GUADAGNARE UN SECONDO REDDITO ANCHE SE BASSO, ORA MANCO QUELLO FRA POCO C’è PIU! OPPURE DEVE PASSARE AD ALTRO!!!
    MA GRAZIE TANTE ESPERTO DEI GUADAGNI ONLINE TRUFFA(che non lo sono se uno sa il fatto suo come lo si fa per un normale lavoro reale dal tronde)
    volete un esempio di quello che pensa questo bravo uomo??
    Ecco
    io lavoro come commesso in un negozio di grande fama diciamo che mi paga un euro per ogni persona che riesco a far comprare qualcosa e il negozio vive!
    io che ci sono dentro ormai sono diventato abbastanza bravo nel lavoro e so come si svolge per poter avere un buon reddito o stipendio.
    Ora mi viene questo e non gli piace come si guadagna nel negozio o come si lavora senza sapere o averne esperienza e decide di raccontare a tutti che la quel negozio non è buono e racconta cosa il suo cervello ristretto pensa di esso.
    Passa il tempo e la gente numerosa legge ,per disgrazia di questo qui, l’annuncio su internet, dove si sa ci sono milioni di persone nel web, e fanno il passaparola e creano siti simili per aiutare sto demente a far fallire le cose che non gli piacciono o che per lui non sono buone!
    Arrivati a sto punto quello che lavora nel negozio e all’improvviso l’unica cosa che vede è una palla di fieno che gira sul suolo come nel far west, è stato costretto, non per sua scelta, a licenziarsi o cancellarsi dal negozio perchè non aveva piu entrate e il ragazzo che disperatamente aveva bisogno di un lavoro e ci ha lavorato duramente dentro fin dall’inizio immaginate che fine ha fatto e come si sente dopo che si era spaccato il c…. e dopo scopre che la colpa di tutto è di un uomo…come vi sentireste? scommetto mooooolto male…
    Spero avete capito il senso del discorso e di non dar retta a questi tipi che in un giorno a l’altro creano un blog o sito perchè lui non aveva un c… da fare!
    Se costui era inteliggente avrebbe fatto solo notare magari delle delle piccole cose su certe cose ma non chiamarle bufale senza saperne niente di come ci si sta dentro basandosi su quello che ne pensa lui!
    Pensate con la vostra testa se volete andare avanti nella vita perchè persone come lui non meritano complimenti e accredito poichè si sente superiore nascondendosi sotto un bravo uomo che cerca di aiutare il prossimo col proprio esprimere quello che pensa.
    Uno se scrive delle cose che sa quanta gente lo può vedere senza pensare a chi c’è dietro e cosa fa vi assicuro che non è una brava persona anzi sapete già cos’è…
    Con questo spero di riaccendere la speranza di lavorare da casa propria con gdi dhs e altri (perchè pagano non è che non pagano truffa o bufala= non pagante! come le molte PTC che ci sono in giro per internet quelle lo sono!) e mi dispiace per tutti quelli che si sono sentiti ingannati da questo sito inutile e simili come questo che fa perdere il lavoro perchè vuole che noi la pensiamo come lui.
    Un ultimissima cosa a sto tizio lo voglio dire.
    spero lo legga e se ha il coraggio di dire che la sua non è stata solo fonte di presuntuosità e prepotentismo verso tutti noi che non hanno la speranza a zero( fino a quando uno legge sto sito e simili a lui che ci riducono allo zero spaccato) si sente soddisfatto dopo tutto.

    • imimaster says:

      Si vede che non hai esperienza su Internet perche’ se non vuoi che questo articolo venga letto, la cosa peggiore che puoi fare e’ scrivere un romanzo nel commento. Ho abbastanza esperienza sul guadagno online per valutare che il sistema di business di DHS non funziona (come non funziona nessun sistema che ti dice che guadagni se i tuoi amici comprano in X negozi con lo sconto). I sistemi come questi approfittano del fatto che le persone non capiscono come funzionano i business online e, aggiungo, in generale i business basati sulla vendita diretta. Quindi a me dispiace che ti incazzi in questo modo se dico che DHS non funziona, ma il punto e’ semplice: se la tua downline sta guadagnando non gliene frega un cazzo di quello che scrivo io. Se invece non stanno guadagnando allora ora capiscono perche’. Questi sono fatti e puoi scrivere quanto vuoi e non cambiano.

  65. daniele says:

    bravo tu si che hai avuto esperienza… infatti hai fallito
    io a differenza di te ci sono ancora dentro e cmq non parlavo esclusivamente del dhs il mio romanzo trattava di quanto sei ignorante a non capire che la tua è pura frustrazione perchè altri ci riescono come me e tu no e ti giustifichi spiegandoti e convincendoti facendoti leggere da molte persone invece che raccontarlo solo al proprio amico di fiducia.
    Se mi sono incazzato poi è perchè hai la faccia tosta di non ammettere che non sapevi gestirlo il sitema e come un bambino ti lamenti spiagandolo al mondo come la tua esperienza sia stato un fallimento! e secondo te altri sono come te?
    Chi perde lavoro non lo racconta al mondo, qualunque esso sia e scambi la truffa con una concezione sbagliata.
    Poi la tua maturità si vede per rispondermi come se sai quali sono le mie esperienze.
    cio conferma che sei un presuntuoso.
    Ultima cosa e poi ADDIO… sei cosi un buon uomo che dici questo: Non ho bisogno di conoscere nel dettagli come funziona DHS perche’ ho capito il meccanismo e i conti sono quelli che ha fatto anche Vincenzo. (detto in un post sopra)
    Poi mi rispondi : Ho abbastanza esperienza sul guadagno online per valutare che il sistema di business di DHS non funziona.
    ahhh allora giochi con le persone eh bravo styai provando qualche altra key per indicizzare il sito? continua pure non mi fai neanche pena anzi mi fai proprio ribrezzo.

    • imimaster says:

      Ma secondo te io sono cosi’ sprovveduto e incompetente da perdere tempo con una roba come il DHS? Non lo toccherei neanche con le molle. Ma a te che cazzo ti frega di quello che dico io? Se e’ un buon sistema lo dimostra da solo e fai tanto grano e quello che dico io non conta. Se invece e’ una stronzata allora basta quello che dico io e hai paura che crolli il tuo castello di carte? Ti rendi conto che sei ridocolo e ottieni il contrario di quello che vuoi ottenere? Probabilmente no. Dai dai, passiamo oltre che e’ meglio.

  66. Roby says:

    Signor Marco “imimaster”, conosce il reato di diffamazione via internet?
    Ho segnalato alla sede del Dhs i commenti apparsi sul suo blog. Sarà a loro discrezione decidere sul da farsi…..

    Cordiali saluti
    Roberto Lerda
    Direttore commerciale Glocal Income

  67. Anto Nio says:

    Ma quale reato? Ognuno ha il diritto e il dovere di esprimere il proprio punto di vista. Ben vengano le discussioni sulle due fazioni. Nessuno vuol per forza far cambiare idea a nessuno su niente, ma è giusto che si dica e si legga ciò che pensa la gente. Se voi del dhs non avete niente da temere riguardo a ciò che dite, perchè non vi fate due risate e rispondete semplicemente “…peggio per tutti quelli che non ci credono…non saprete mai cosa vi state perdendo…” al posto di creare diatribe inutili e segnalazioni che non hanno alcun senso?
    E comunque sbagliate alla grande se pensate che Marco sia uno sprovveduto…

  68. Giacomo says:

    Che commenti inutili… sono sbigottito da tanta ignoranza.Vorrei invitare l’amministratore di documentarsi prima di scrivere perchè parlare a vanvera è veramente semplice.Non voglio neanche commentare più di tanto comunque sappi che rischi la querela da parte del dhs.
    Prepara i soldi per l’avvocato.

  69. imimaster says:

    Come ho scritto sopra, ho valutato tutti questi servizi prima di scrivere l’articolo. Se il suo servizio e’ valido non sara’ certamente un’opinione contraria che puo’ rovinarle gli affari. Solo se stesse truffando la gente si dovrebbe preoccupare se uno segnala che il modello di business, secondo la sua valutazione, non sta in piedi. La invito anche a evitare di scrivere ancora sul mio blog, qualsiasi suo altro commento offensivo o minaccioso sara’ cancellato automaticamente.

  70. Giacomo says:

    Guarda è inutile replicare., l’ignoranza è una brutta bestia.
    Buona fortuna!

  71. Aldo says:

    Buongiorno a tutti,
    sono Aldo, svolgo la professione legale e sono appassionato del web da qualche anno. Pecco un po’ di inesperienza (solo 4 anni sul web), ma mi piace trovare la parte migliore di ogni cosa.

    Quoto al 1000% lory on September 18, 2010 at 1:41 pm
    Credo che sopratutto quando nomi importanti del web iniziano a fare post con la parola Bufala, dovrebbero di seguito scrivere opinioni e dati “sacrosanti”, data la responsabilità che ognuno di noi deve assumersi di quello che scrive.
    Pertanto ne deriva la parziale irresponsabilità di opinioni non suffragate da dati e documenti, nonché espresse a cuor leggero. Ne deriva quindi e anche, che, chi ha scritto questo post e chi l’ha commentato in senso positivo, ha perso molto in credibilità e in serietà.

    A me piace personalmente scovare le bufale e diffondere la notizia per avvisare le persone che con internet non sono molto pratiche ed hanno bisogno di aiuto nel distinguere il “bene” dal “male”.
    Però quando si spara a zero senza aver contezza di quello che si dice è molto grave e siamo al limite della diffamazione.
    Inoltre, così facendo si alimenta la voce di strada che pensa al mondo virtuale come qualcosa di poco serio.

    La mia personale opinione, anche se non autorevole, è la seguente.
    In Italia la nostra cultura nasce dalla televisione più che dalla scuola e dai libri e da ciò ne deriva una bassa cultura ad ampio raggio. In più, il nostro sistema scolastico è rimasto davvero molto arretrato in un mondo che invece grazie alle tecnologie e ad internet si sta evolvendo in modo sempre più rapido.
    La conseguente mancanza di conoscenza (IGNORANZA) determina molte FALSE CONOSCENZE (che sono peggio dell’ignoranza) …e qui ne sono state scritte davvero tante.

    C’è, tuttavia, un filo conduttore “buono” che si rinviene tanto nel post che nei commenti… ed è l’intenzione di dare un apporto positivo ed informativo alla comunità del web. Questa intenzione solidale che riecheggia in tutto il world wide web ha positivamente contaminato tutti noi.
    Ora però bisogna dare onore al vero e bisogna farlo scrivendo in maniera più scientifica, ovvero argomentando e riscontrando dati e documenti.
    Altrimenti, anche se l’intenzione è buona, si finisce per avere un effetto boomerang, come quando si grida sempre “al lupo”… la gente non ti crede più!
    Finisce che i buoni diventano cattivi e i cattivi veri (lupi travestiti da agnelli) se ne approfittano e continuano a truffare le persone…. anche e soprattutto a danno di chi nel web ci lavora seriamente.

    Meccanismi in multilevel marketing sono quasi sempre mentalmente associati alla truffa e alla bufala, ma grazie a Dio non è sempre così, e vediamo perché….
    La legge 173/05 all’art. 5 così recita:
    (Divieto delle forme di vendita piramidali e di giochi o catene) http://www.parlamento.it/parlam/leggi/05173l.htm
    1. Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura.
    2. È vietata, altresí, la promozione o l’organizzazione di tutte quelle operazioni, quali giochi, piani di sviluppo, “catene di Sant’Antonio”, che configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all’infinito previo il pagamento di un corrispettivo.
    Pertanto il multilevel in Italia è legale solo quando è legato ad un servizio e/o un commercio di prodotti il cui costo sia proporzionato all’attività/prodotto svolta e/o fornita e non vi sia il puro e semplice reclutamento di persone finalizzato al passaggio di denaro fine a se stesso.
    Possiedo personalmente un gigacenter e lo conosco molto bene ed è legale al 100%. Quindi, LEGGE ALLA MANO, IL GIGACENTER NON E’ BUFALA NE’ UNA TRUFFA. Scusate per il maiuscolo, ma sta ad indicare che è una affermazione suffragata da un documento che proviene da un terzo e non di parte, ed il terzo in questione è lo Stato Italiano nella sua veste di legislatore.
    I guadagni sono proporzioati al tempo che gli si dedica, come credo sia ovvio in tutte le attvità.

    Il pregio del multilevel è che ha un certo effetto di inerzia quando la rete inizia a propagarsi da sola per merito di chi è in downline. Tuttavia è un effetto effimero, dato che proprio per evitare un modello piramidale rigido, nel piano marketingo sono stati adottati i giusti correttivi per rendere l’attività col gigacenter meritocratica, in modo che chi sta in downline possa guadagnare anche di più di chi gli è sopra (upline).

    Inoltre la qualità del servizio ecommerce del gigacenter è sempre crescente nonostante il prodotto sia GRATIS. Per di più la società per azioni che fornisce il gigacenter, l’Impericaweb, è una società seria, reale, registrata, italiana sotto ogni aspetto e con un esperienza di un lustro.

    Da qualche mese è anche partito un nuovo progetto che ci sta dando la possibilità di trarre sempre maggiori profitti. http://www.cambiamovita.beetoo.it/px/home.asp

    Per quanto riguarda gli altri sistemai citati nè ho una conoscenza molto parziale e in merito posso esprimere solo opinioni che spero siano chiarite da persone che hanno un’esperienza diretta e possano documentarle meglio di me.

    Gdi, ovvero il business legato ai domini .ws mi lascia molto perplesso. Per entrare a farne parte bisogna pagare un dominio .ws circa 8 euro al mese e poi, creato il proprio spazio web, bisogna trovare altri che acquistino il dominio .ws.
    Un dominio comune .com .it .net .info etc., se non sbaglio costa circa 12 euro l’anno, quindi pagare un domiio .ws 8 euro al mese mi sembra ingiustificato. La legge dice che il servizio deve essere proporzionato, ed allora forse non conosco bene gdi, forse ci sono altri servizi oltre alla semplice rivendita, altrimenti sarebbe illegale (quindi una truffa ed una bufala). Badate bene, ho usato il condizionale e chiedo di essere sconfessato da chi ha qualche cosa di certo.
    Dhs non lo conosco, e non dico niente.

    Questo mio intervento ha una duplice valenza, quella di aver apportato un briciolo di maggiore conoscenza reale ovvero suffragata da documenti e quella di essere di stimolo per i BIG del web a fare altrettanto, ovvero di parlare a ragion veduta, senza esprimere opinioni più simili a pettegolezzi e gossip che a fatti rispondenti al vero.
    Un saluto a tutti.

    • imimaster says:

      Ho spiegato piuttosto chiaramente nell’articolo perche’ ho scritto e giudicato una bufala i servizi citati nell’articolo.
      E’ bufala dire che con questi sistemi guadagni online un reddito decoroso in maniera facile.

      Non e’ cosi’, basta fare due conti (tu quanto guadagni dal tuo Gigacenter?). Ma chi li propone i conti non li fa e approfitta dell’ignoranza della gente che cerca sistemi facili per guadagnare online.

      Quale e’ il danno che provoca?

      1) la gente perde tempo
      2) magari perde soldi spendendo per promuovere
      3) si convince che sia impossibile creare un reddito online

      Io vedo, giudico e informo.

  72. Enrico says:

    Ciao Marco,

    premetto che non ho nulla a che vedere con Gigacenter et similia, e che fondamentalmente condivido almeno in parte il tuo articolo, cioè quello che riguarda il margine di guadagno davvero minimo.

    Detto questo, non condivido però il tuo modo di affrontare l’argomento, così come non condivido alcune tue affermazioni.

    “1) Si guadagnano percentuali molto basse sugli acquisti, etc.”

    Ok, come ho già scritto, concordo pienamente. Il punto è che se i margini sono bassi anche per i produttori (vedi il settore informatico, dove se un rivenditore ha il 10% di ricarico è già tanto) francamente guadagnare l’1% o quello che sia sulla vendita di un prodotto, non è affatto male. Non spendi, non rischi, se porti vendite guadagni qualcosina. Se questa è una truffa o una bufala, beh, allora sono bufale tutti i lavori di vendita. Ho lavorato per qualche anno vendendo aspirapolveri porta a porta (eh sì, per campare ho dovuto fare anche quello). C’era chi non vendeva nulla e andava in giro a sputtanare la Forwerk perché sostanzialmente era incapace di vendere alcunché. Io guadagnavo discretamente, poi ho smesso perché rompere le palle a casa della gente non fa proprio parte del mio patrimonio genetico, ma questa è un’altra storia. Non confondiamo la difficoltà con la truffa/bufala, è molto pericoloso e oltretutto è controproducente, anche ai fini del tuo stesso ragionamento.

    “2)I motivi li sappiamo: in Italia non si compra per corrispondenza, pochi hanno carte di credito, pochi usano Internet in maniera costante.”

    Francamente Marco, prima di replicare sono andato a rileggermi due volte la data di pubblicazione dell’articolo, perché mi sembravano idee che potevano andar bene dieci anni fa. Gestisco e frequento forum dedicati all’informatica, alla fotografia e alla tecnologia in genere, e francamente posso dire che almeno in questo ambito, semmai è sempre di meno la gente che va a comprare al supermercato, oppure dai ladruncoli travestiti da negozianti, che ti vendono hardware obsoleto a un occhio della testa. Registrati presso qualsiasi forum di informatica, e prova a fare un sondaggio, scoprirai che la maggior parte di loro acquista online. Oggi può bastare pensare a eBay, oppure agli innumerevoli motori di ricerca prezzi, alle tantissime realtà online che resistono imperterrite alla crisi (mentre magari il negozietto sotto casa, che ha il commesso, le spese di affitto, etc, ha già chiuso da un pezzo). Poi parliamo di Paypal, di Postepay, e chi più ne ha più ne metta. Dire che la gente non usa le carte di credito, perdonami, ma questa sì che è una bufala.

    “3) Cosa si vende bene online? Cose che difficilmente trovi nel negozio sotto casa o nel centro commerciale fuori citta’. In Italia anche i piccoli paesi hanno l’ipermercato fuori citta’ dove si trova piu’ o meno tutto. Non siamo gli USA, si fa prima a comprare sotto casa o all’iper, piuttosto che ordinare per corrispondenza.”

    Anche qui siamo proprio in alto mare. Io compro regolarmente su eBay o comunque online. Perché? Perché in 24 ore ho il prodotto a casa, avendo la certezza di aver scelto il prodotto migliore al miglior prezzo, grazie alla enorme concorrenza che offre il web (al contrario di quanto accade per il negozio sotto casa), quasi sempre risparmiando cifre notevoli. Per non parlare del fatto che online trovo tutto, mentre quasi sempre nei negozi tradizionali devo effettuare un ordine che nella migliore delle ipotesi mi farà attendere due o tre giorni (e il bello è che i negozianti si riforniscono proprio online, spesso e volentieri).

    “Il dominio .WS è una cazzata come lo sono tutti i domini che non sono .COM o .IT (in Italia). ”

    Dipende. Il valore di mercato di un dominio si stabilisce certamente in base alla domanda (e la domanda dei .ws è sicuramente molto bassa) ma anche in base alla reperibilità degli altri domini. In sintesi, pienamente d’accordo sul fatto che i .ws valgano poco e nulla, ma non sul fatto che esistano solo .it e .com. Se frequenti abitualmente servizi come Sedo e similari, sicuramente ti sarai accorto che se un dominio è di buona qualità può essere venduto decentemente anche .net e .org, dipende dal dominio. Personalmente, se avessi un’azienda, preferirei un “nomeazienda.net” ad un “123nomeazienda.com”. La reperibilità non la decidono più i domini, ormai. Quello che conta sono i contenuti, l’apporto dei social (se ben pianificato) e tante altre piccole grandi cose, come l’accessibilità (anche sulle nuove piattaforme come smartphone e tablet) e altro ancora. I domini hanno una valenza anche estetica, motivo per cui le estensioni meno importanti possono comunque avere un loro mercato, con le dovute proporzioni.

    In conclusione (mi scuso per il poema, ma gli argomenti erano tanti), se ci limitiamo a parlare di Gigacenter e similari posso essere sostanzialmente d’accordo con te. Quello con cui non sono d’accordo è la generalizzazione con cui hai affrontato tematiche importanti quali il web e l’e-economy.

    Un saluto cordiale

    • imimaster says:

      1) Mica dico che sono imbroglioni perche’ danno 1% di margine sui prodotti che ne hanno 3% (10% sull’informatica mi sembra troppo). Dico semplicemente che non e’ un business perche’ per guadagnare almeno uno stipendio devi fare un volume di vendite enorme e non lo fai facilmente a meno che tu non sia un mago del SEO/social oppure che investi in traffico (ma allora probabilmente non riesci a essere in attivo). E’ il punto chiave del mio articolo: queste cose sono bufale perche’ non sta in piedi il conto economico. O guadagni troppo poco, oppure se spendi per il traffico perdi soldi.

      2 e 3) Tu Enrico non sei rappresentativo della media degli italiani. L’ecommerce italiano rappresenta poco piu’ dell’1% del totale commercio italiano. Confrontalo con il 10% in UK, il 7% in Germania e il 5% in Francia. La percentuale di utenti internet italiani che acquistano online e’ circa la meta’ di quelli che acquistano online in UK, Francia e Germania e circa il 50% in meno di quella degli utenti internet spagnoli che come noi non hanno tradizione di acquisti da catalogo. Infatti oltre il 50% dell’ecommerce italiano e’ rappresentato (come sempre) da vendite di vacanze e biglietti aerei e scommesse/giochi online. Con questi dati e’ inverosimile che la maggior parte delle persone compri elettronica di consumo online (e infatti ci sono altri dati che lo confermano). Per quanto riguarda eBay, i dati a confronto con UK confermano un mercato molto piu’ piccolo (1/5).

      Dominio .WS. Mi pare che qui tu non consideri PERCHE’ un dominio ha tanto o poco valore. E il motivo e’ che un utente medio riesce magari a ricordarsi NOMEDOMINIO.COM, magari anche NOMEDOMINIO.IT ma raramente o mai NOMEDOMINIO.altro. Per questo i dominii che non siano .COM o .IT hanno poco o nessun valore. Il tuo esempio non funziona: e’ ovvio che 123NOMEAZIENDA.COM e’ un dominio di merda, ma NOMEAZIENDA.NET e’ un dominio altrettanto di merda. Infatti io raccomando quando si crea una nuova brand di controllare che sia disponibile anche il dominio (meglio se entrambi .COM e .IT) o di considerare una brand alternativa. Se invece la brand e’ esistente e’ estremamente importante recuperare il dominio .COM o .IT. E’ abbastanza vero che la reperibilita’ online non la decidano SOLO i dominii (anche se con keyword nel nome hai un vantaggio) ma un buon dominio rimane un elemento fondamentale per la comunicazione offline. Un dominio con un TLD diverso da .COM o .IT non ha valore, come un negozio messo i una via senza passaggio non ha fatturato, anche se esteticamente e’ bellissimo (il WS non ha neanche l’estetica e’ proprio un dominio inutile).

  73. Rivol78 says:

    Salve a tutti.
    Ho letto questa discussione con molto interesse, dato che da un sito di annunci di lavoro sono finito in un sito dove mi proponevano di acquistare un dominio .ws e poi rivenderlo agli altri e guadagnare “a catena”. Inutile ribadire tutte le cose già dette da voi che da entrambe i lati avete dato il meglio. Non metto parola su chi ha ragione o ha torto, ma mi affido al mio cervello (magari guasto, ma lo rispetto perchè ho solo quello) e penso che TUTTE ma proprio TUTTE queste ditte sono delle TRUFFE per molti (sfigati illusi) e dei grandi guadagni per POCHISSIMI (direttori e personaggi similari). Vabbè il mio pensiero riguardo questo vale solo per me ed è fondato sul mio istinto è la mia scelta personale di non aderire quindi non sto diffamando nessuno: il mio cervello magari si sbaglia completamente. Una cosa di cui sono invece sicuro (e il cervello si sbaglia, ma l’istinto no) è che: quelli di glocal income hanno rosicato alla grande e alla fine i commenti dell’avvocato e del ragazzo che sono al di fuori ma difendono sono penosi!!! Lo capisce anche un bambino che sono quelli di glocal Income che hanno finto di essere persone fuori dalle parti. E poi è normale che rosicano: questi blog fanno perdere polli da spennare.. A me non spennerete, anche se sono qui e sono le 6:30 del mattino e cerco annunci di lavoro perchè sono disoccupato da un paio di mesi e ormai non riesco nemmeno più a dormire. Voi di Glocal Income e str…zate simili dovreste vergognarvi perchè giocate sulle speranze di chi come me non sa più cosa fare ed è più fragile. Quanti ragazzi avete illuso per guadagnare su di loro e i loro amici e familiari e amici degli amici ecc che per aiutarsi l’uno con l’altro sono entrati in questo tunnel? Ammiro più un ladro che va a rubare di persona e rischia il carcere, botte o qualche fucilata che chi usa metodi così meschini e vigliacchi. Spero che spenderete bene i vostri soldi RUBATI cari direttori dei miei ….gioielli

    • imimaster says:

      Mi hai dato lo spunto per un articolo che dovevo scrivere da tanto tempo.

    • Giampaolo Monti says:

      Ciao Rivol78, questo tuo commento mi ha colpito parecchio perchè anch’io navigo e cerco nuove opportunità su internet e mi sono imbattuto in centinaia di proposte ma di veramente valido ho trovato ancora poco. Non dico niente ma abbastanza poco almeno in Italia e in questo concordo con l’articolo di Marco.
      Se posso rendermi utile ho fatto partire la settimana scorsa assieme ad un’azienda della mia zona un progetto per il quale stiamo ancora cercando collaboratori.
      Purtroppo non è previsto nessun fisso ma non ci sono nemmeno spese e il progetto è concreto, nessun multilevel o catene varie alle quali sono veramente allergico.
      Le potenzialità di guadagno ci sono, se ti interessa sono qua, Marco vedendo sia la mia email che la tua può metterci in contatto eventualmente.
      Saluti, Giampaolo

  74. Roby says:

    Pregherei tutti i sapientoni di turno di andare a leggere questo commento:
    http://www.unioneconsumatori.org/glocal/?p=382
    e di smetterla di sparare cavolate sul Glocal Income, se non volete lavorare con noi, statene fuori e non rompete i C…..i a chi lavora seriamente con questa Grande Azienda!!

    Roby

    • imimaster says:

      Hai citato un articolo di uno che ha gia’ commentato qui e che ha un sito che fa finta di essere un’unione consumatori e invece e’ affiliato a quel servizio.
      Ho chiuso i commenti su questo post perche’ se ne e’ parlato fin troppo ed e’ una perdita di tempo per tutti.

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