Quanto ti importa dei tuoi iscritti?

Una parte fondamentale del processo di follow-up dovrebbe sempre avere lo scopo di andare oltre la semplice promozione. Non c’è niente che indebolisce di più la reattività della tua lista dell’offrire sempre le stesse cose, e fare sempre le stesse promozioni.

Oggi voglio suggerirti alcuni trucchi per potenziare il rapporto con la tua lista e guadagnare di più da essa…

Uno dei bisogni umani primari è il bisogno di “variare”, il bisogno di varietà. Questo è fondamentale quando si tratta di curare il rapporto con la tua lista

Non dare ai tuoi prospect sempre lo stesso tipo di informazione. Mettiti nei loro panni. Per creare una forte connessione con loro hai bisogno di metterti nei panni dei tuoi iscritti. Sempre
In altre parole, vuoi:

  • Incrementare la percezione che hanno loro di te come risorsa fidata e attendibile di informazione di alto livello
  • Inescare qualche piacevole elemento “sorpresa” di tanto in tanto, così che i tuoi prospect vogliano aprire e leggere le tue email con più frequenza

Un segreto per innescare sorpresa

Uno dei metodi per innescare “sorpresa” è inserire messaggi interni, dentro le sequenze di Follow-up programmate, con lo scopo di aumentare la reattività e l’interesse dei lettori, che sappiamo tutti che potrebbe purtroppo scemare nel tempo

  • Ad esempio, supponi che hai una serie di 5 email in followup che appartengono a un email seminar online relativo alla vendita di un tuo prodotto (caso tipico)

Da qualche parte, nel bel mezzo della sequenza puoi inviare un email inaspettata, un email “surprise” appunto.

Il proposito principale di questo tipo di email è risollevare l’attenzione dei tuoi prospect sorprendendoli con un qualche tipo di Regalo “inaspettato”.

Questo regalo potrebbe essere qualsiasi cosa relativa al tuo prodotto a pagamento, o complementare al corso online gratuito che stai offrendo in 5 puntate:

Per esempio un report gratuito, oppure un link a un blog post segreto, un video, un informazione confidenziale… ecc.

Il trucco sta nell’offrire il regalo nella forma di un super contenuto gratuito e di altissimo valore informativo. Qualcosa che normalmente si aspetterebbero di pagare

Tutto questo si basa sul principio che occorre prima dare se vuoi veramente ricevere…
Infatti, le persone sono più propense a fare business con te quando vedono che tu sei sul serio interessato a volerle aiutare, e non solo che stai cercando di portarli a comprare qualcosa

Perchè dovrebbero fidarsi di te?

Attento perchè se la tua risposta è:  “Non lo so”…c’è qualcosa che non quadra nel tuo business. E se non sai rispondere con precisione a questa domanda, anzitutto diananzi a te stesso, allora  forse non stai dando realmente il massimo al tuo mercato.

Perchè è difficile dire “non lo so..” quando ti trovi in un settore dove hai grande passione, sufficiente competenza e buona affinità con la gente che ci sta dentro

Dovresti seriamente considerare di buttarti sempre in un mercato dove hai un qualche minimo interesse, dove senti che puoi essere di aiuto agli altri.

Devi accertarti che puoi creare ricchezza in qualche modo. Non fare questo stupido errore… Se sei li solo per i soldi, e non ti importa molto nè del prodotto che vendi, nè soprattutto delle persone a cui lo vendi, beh, non andrai lontano. Questa è una certezza, credimi

  • Perchè Le persone si iscrivono alla tua lista?

Lo fanno perche vogliono una qualche sorta di vantaggio esclusivo da parte tua, e perchè sono attratti da interessi e aspetti comuni che senz’altro sentono di trovare in te

Dunque se non condividi questi interessi con loro, la tua scarsa cura nel rapporto si mostrerà in tutto quello che farai, e sta sicuro che ti ripagheranno con la stessa moneta, cioè con indifferenza. La conseguenza è che farai molti meno soldi, oppure potresti non farne per nulla, e per molto tempo

Il Segreto dell’info-Business è un concetto semplice

E’ importante che tu capisca questo: Quando non ti importa nè dei clienti, nè dei loro interessi, tu non riesci mai a connetterti con loro, non potrai risultare simpatico, autorevole o esperto. Sarai uno dei tanti, e rimarrai INVISIBILE ai loro occhi.

Non riuscirai a scrivere niente più che squallidi messaggi promozionali con il NULLA come valore, anche se applichi tutte le strategie di persuasione del mondo. Sarà tutto inutile

E i tuoi iscritti lo capiranno molto presto che non ti interessa nient’altro che quello. O che addirittura non sai neanche di che cosa parli…

  • Non ti stresserò mai abbastanza su questo:

Trova un mercato dove hai una certa affinità, crea una lista, e costruisci un solido rapporto con i tuoi iscritti.

Questo è il segreto del info-business. E non è niente di complicato, è solo buon senso ed etica applicati al tuo lavoro e a quello degli altri.

Dove curare il rapporto? Email? Follow-Up? … Non solo

Usa un Blog.

Creare un blog è un ottimo modo per estendere ulteriormente il rapporto con i tuoi iscritti, perchè è un luogo dove si centralizza la totalità del tuo business, e per i tuoi lettori sarà percepito come punto di riferimento.

Inoltre considera che quando invii i tuoi iscritti sul blog, hai in genere multiple possibilità di monetizzazione. Per esempio, puoi:

  • Inserire gli annunci Adsense nel tuo blog e sfruttarli in maniera strategica
  • Piazzare prodotti di cui hai il link affiliato che conduce chi clicca verso la pagina del merchant
  • Oppure puoi vendere spazio pubblicitario se hai abbastanza lettori

Il punto di tutto questo, è che la tua lista è una fonte di traffico istantanea che puoi inviare direttamente verso il tuo blog con molteplici vantaggi

Potresti avere infatti decine di persone che non hanno mai comprato nulla da te eppure con un semplice invio verso il tuo ultimo blog post potresti generare una vendita grazie alla maggior completezza dei formati, più gradevoli ad esempio rispetto alla semplice email (design migliore per gli articoli, Video Blog Post, Ecc..)

Certo, diversi prospect potrebbero non essere intenzionati a compra nulla, ma allo stesso tempo attirati dagli annunci testuali, potrebbero cliccarci e produrti comunque qualcosa. Anche se non farai i milioni così, sono comunque euro che aggiungi nelle tue tasche… (non discuto su questo punto, e sulla perdita di clienti per inviarli verso la concorrenza, ci vorrebbe un articolo a parte)

Ma qual è il senso di questo discorso?

Che si tratta di un effetto cumulativo.

Hai lavorato duro per costruire la tua lista, quindi non vuoi lasciarla ad ammuffire dentro il tuo database, ma fai in modo che sia quanto più attiva e interessata a te e al tuo business.

Il tuo scopo dovrebbe sempre essere quello di trovare non una, ma molteplici possibilità per riciclare il tuo traffico, per piazzare multiple possibilità di monetizzazione davanti alla tua strada e proliferare da esse continuamente

Per oggi è tutto, ti lascio un saluto

Valerio

Valerio Conti è un italiano che ha deciso di vivere di Internet. Per sapere di più sui suoi metodi e risultati e ricevere il suo ebook gratuito “Strategie d’assalto per guadagnare online” vai su www.valerioconti.com
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29 Responses to Quanto ti importa dei tuoi iscritti?

  1. Complimenti articolo molto interessante, concordo pienamente ed aggiungo he le liste vanno rispettate cercando di gestire e sviluppare al meglio la relazione.

  2. Luca says:

    Bravo Valerio,
    purtroppo è sempre più frequente il “dimenticarsi” che dietro quell’indirizzo e-mail nella nostra lista,
    c’è una persona e non solamente un portafogli.

    Buon lavoro, Luca.

  3. Ciao Valerio

    anche quest’articolo, come tutti gli altri tuoi che ho letto, contiene degli spunti preziosissimi.

    E’ assolutamente vero che “I Soldi Sono Nella Lista”, ma è anche vero che gli iscritti alla lista sono persone e come tali vanno trattate.

    Non si possono spedire raffiche di mail promozionali e basta.

    E qui vorrei inserire un mio pensiero: come mai le televendite vanno così bene?
    Sarà forse perchè sono fatte da persone che vediamo in TV tutti i giorni e di cui, in un modo o nell’altro, ci fidiamo?
    Prendiamo per esempio le facce di Mike Bongiorno (ha venduto tantissimo) e di Gerry Scotti (per citarne solo alcuni) … hanno un successo enorme nell’ambito delle televendite perchè lo stesso successo lo hanno, in primis, nei programmi che fanno in TV.

    Quindi la fiducia è tutto: se gli iscritti alla mailing list non hanno fiducia in noi, come possiamo pensare che acquistino qualcosa che gli “consigliamo”?

    Barbara Massini

  4. manuel says:

    Ciao Valerio e complimentoni, gran bell’articolo!
    La mia domanda è la seguente:
    tu all’inizio dici un caso tipico una sequenza di 5 follow up di promozione di un prodotto a pagamento… ok
    Ma questa follow up la metti nella lista principale?
    Perchè io generalmente la lista principale la utilizzo per creare fiducia e poi li faccio andare ogni tanto su liste specifiche di promozine di un prodotto… (come insegna un genio dell’internet marketing 🙂 )

  5. Jurij says:

    Si!… sono veramente daccordo con te Valerio.

    Creare un rapporto duraturo basato sulla fiducia con gli iscritti alla propria lista è un fattore a cui tutti i marketer dovrebbero prestare molta attenzione. Tuttavia ci sono ancora molti marketer che sottovalutano questo aspetto perchè pensano che per poter guadagnare sul web basta mettere un link e scrivere quattro o cinque righi sul prodotto.

  6. Valerio says:

    Si praticamente se ci pensate alla base di tutto ci sono due principi: Il principio Della fiducia e del ricontatto
    ————————————

    – La gente compra piu frequentemente
    da persone di cui si fida

    Sappiamo che la squeeze page è ad oggi la strategia, la porta d’ingresso piu efficace per iniziare questo rapporto con i clienti online e che il Follow up è invece quello che determina poi la natura e l’intensità di questo scambio CON l’intento di arricchire entrambe le parti (tu che vendi – il tuo cliente)

    e a proposito di Mike Bongiorno e altri personaggi molto famosi, c’è da dire che questa fiducia era ormai consolidata, non hanno dovuto lottare per crearla da zero come invece deve fare un Internet Marketer…

    Le loro figure si sono insediate nell’immaginario collettivo nei decenni grazie alla televisione, e a prescindere dall’efficacia o meno delle televendite, il risultato è una ampia visibilità e certamente un notevole riscontro, su cui non c’è nulla da dire

    Invece a proposito della sequenza di 5 Follow-up, si tratta naturalmente di una sequenza di prevendita specifica per un certo prodotto.

    Infatti una lista di prevendita, è separata dalla lista di newsletter o lista centrale come la chiamano alcuni, tenendo presente che nella lista principale si fa anche promozione incrociata delle varie liste periferiche, e da li colleghi i vari prodotti tra loro

    Valerio

  7. Nico says:

    Bell’articolo Valerio, complimenti davvero, ho appreso un paio di cose che non sapevo, é proprio vero che non si finisce mai di imparare.

    Dimostri di sapere il fatto tuo, ancora grazie

  8. claudio says:

    Ciao Valerio e grazie per questo tuo articolo
    che riassume senza tanti giri di parole
    la corretta stesura di una Newsletter .

    Anche io sto studiando sempre nuovi metodi
    per poter interagire il più possibile con i miei iscritti,
    guardando le loro necessità , le loro vittorie o le cose di cui
    hanno bisogno di essere informati .

    Grazie ai tuoi consigli
    già qualche iscritto ha risposto ai sondaggi che gli avevo mandato,
    perchè la mail scritta da me aveva certamente uno stimolo
    alla risposta .

    In tal modo fare Email Marketing non è più
    solo semplice autopromozione o vendita ,
    ma anche entrare in relazione con chi ti segue .

    Ciao !

    Claudio.

  9. Ottimo articolo Valerio e concordo con il tuo messaggio.

    In particolare, con il proliferare delle conoscenze di web marketing e con il diffondersi di squeeze, landing page e sequenze di follow-up in un certo qual modo simili tra loro, ritengo anche per esperienza personale che il blog possa davvero essere un elemento centrale che fa la differenza anche perchè, attraverso i suoi spazi e la multimedialità, fornisce la possibilità di costruire un dialogo e far uscire la personalità di chi scrive così come di continuare a fornire sistematicamente idee e materiale di qualità.

    A livello personale, passato un pò di tempo dopo averli scritti, integro all’interno della sequenza di follow-up alcuni post del blog che ritengo particolarmente utili e interessanti quanto a contenuti in modo da continuare a “nutrire” la lista e valorizzare materiale di qualità che i nuovi iscritti alla lista nel 99% dei casi non vedrebbero mai.

    Roberto Pesce

  10. LUCIA says:

    CARISSIMO VALERIO,

    OTTIMO ARTICOLO COME LO SONO STATI, LO SONO E SECONDO ME LO SARANNO SEMPRE I TUOI!!

    AD ESSERE SINCERA ALCUNI DEI TUOI MEDOTI LI USO GIA’ DA TEMPO, ALTRI NO!!!

    VEDRO’ CON IL TEMPO DI APPROPRIARMI ANCHE DEGLI ALTRI!!!

  11. Max says:

    Mea Culpa!!

    Consiglio breve sia a Marco che a Valerio richiedesi, probabilmente anche tecnico, subordinato ai vostri tempi e disponibilità ovviamente.

    Ammetto, ho peccato.
    Ho gestito male la mia lista, l’ho strutturata male da ciò che posso capire attraverso i vari articoli e commenti. L’ho impostata solo sui suggerimenti e ora, che sto maturando un cambiamento, vorrei modificare l’approccio.
    1) ho esigenza di inviare info cadenzate (mi occupo di fiori di Bach e invio periodicamente un articolo su ogni fiore via mail)
    2) sto sviluppando videocorsi, etc. e vorrei inserire senza stravolgere i follow up
    che però ad alcuni sono giunti molto avanti e sono rimasti aridi di mail, magari non mi sentono da un mesetto, circa … (troppo poco, lo so)
    3) diversificare perchè alcuni possono raggiungermi personalmente per lavorare con me in coaching, altri invece avrebbero accesso solo ai prodotti.

    quindi:
    a) dovrei dividere le liste con la conseguenza inevitabile di perdere qualcuno per strada?
    b) dovrei riconsiderare la sequenza di invii per inserire i prodotti? se si, come?
    se carico follow up, chi è già oltre quel numero, non li vede,
    se carico broadcasting, non posso automatizzare …

    se avete suggerimenti, sono graditi, spero di essere stato chiaro nella spiegazione.
    Grazie a chiunque vorrà intervenire.

    • imimaster says:

      Ciao, non mi sembra una cosa grave. Finora non hai abituato i tuoi contatti ad acquistare, puoi farlo ora. E se qualcuno si cancellera’ amen, non e’ che si fa a gara a chi ha la lista di lead piu’ grossa, semmai la lista di clienti piu’ grossa.

      Dal punto di vista tecnico la strada piu’ flessibile e’ creare liste collegate e inserire nella sequenza email che portino a un’optin specifico sulla lista collegata sulla quale puoi sfinire i contatti di followup. Potresti fare cosi oggi con un po’ di broadcast e poi gradatamente inserire nel followup email che portino a liste collegate. Questo e’ ottimo quando hai prodotti vendibili alla stessa lista, ma non strettamente collegati.

      Oppure puoi inserire messaggi di vendita nel tuo followup e filtrare quelli che sono gia’ troppo avanti nella sequenza e inviare lo stesso messaggio via broadcast. Non e’ automatizzato ma e’ una soluzione alla situazione attuale.

      In genere e’ opportuno mandare 1-2 messaggi di informazione e uno di prodotto. Lo farei io volentieri se ci fossero infoprodotti adatti a questa lista, ma in Italia ce ne sono pochini (ma sto pensando a qualche soluzione…)

  12. Basta riflettere sulle questioni che spiegano i motivi per cui:
    1) noi tutti ora siamo iscritti alla newsletter di Internet Money e/o di Valerio Conti
    2) leggiamo con attenzione il contenuto delle loro mail

    La risposta è chiaramente descritta in questo articolo di Conti.
    Infatti le informazioni riportate nelle mail che leggiamo sono utili per le nostre attività; inoltre queste mail trasmettono ‘customer-care’.
    E più contenuto valido riceviamo, più è probabile che compriamo i loro infoprodotti o servizi vari.

    Sto quindi cercando, con discreti risultati per ora, di convertirmi, all’interno di questo flusso informativo, da consumer a provider, col mio nuovo sito ScrittoreVincente.com.

    Mi piace internet perché mi sta stupendo per la meritocrazia che inaspettatamente manifesta: se produci contenuti validi, utili e originali, riesci inesorabilmente a ricevere interesse.
    Va poi inevitabilmente definito che tipo di tecnologia vuoi usare per accendere il motore tuo business… e internet fornisce una moltitudine di soluzioni a questo scopo.
    Queste soluzioni sono però ingarbugliate all’interno della rete in intricati contenitori di informazioni scollegate.

    Credo che chi riesce a trasmettere ai lettori come tramutare queste attività in pratiche, semplici e concrete azioni, ha più opportunità di successo degli altri.

  13. Valerio says:

    Esatto come dice già Marco il “succo” in definitiva sta nel creare una sequenza di email che non sia troppo rigida, ma espandibile

    Creare una sequenza flessibile vuol dire che non ti castra un domani se decidi di aggiungere o creare nuovi prodotti

    Aggiungi dei link strategici ad ogni email in modo da collegare in pratica i tuoi
    prodotti appena li hai pronti. (il requisito indispensabile è che tu ti mantenga
    perfettamente in linea con il tema/argomento su cui focalizzi ogni tuo contenuto informativo, che sia coerente con i prodotti poi)

    Certo la cosa migliore sarebbe avere prima i prodotti, ma se ancora non hai creato molto, e ad esempio hai fatto tutta una sequenza centrale incentrata sui consigli e suggerimenti, nulla ti vieta di aggiungere gradualmente ad ogni email il link al prodotto, o prodotti specifici che hai via via creato, adattandoli al tema dell’email di volta in volta

    Ovviamente la cosa migliore sarebbe avere una sequenza specifica che si dedica ad ogni prodotto.

    Nella sequenza principale via via che crei i prodotti, inserisci il link alla lista specifica di prevendita dedicata al prodotto che hai creato, e il processo è duplicabile. puoi creare 30 prodotti e avere una newsletter lunga 100 email, e distribuirli nell’arco di 2 anni all’interno delle news e con vari collegamenti strategici che rimandano tutti a specifici OPTIN.

    Avere multiple possibilità di scelta è un bene perchè quasi sicuramente almeno a 2 o 3 liste di prevendita le persone interessate si iscriveranno

    LI poi tel a giochi col marketing sui follow up speicifici

    Certo per risolvere la questione con chi è molto avanti nella sequenza, l’unica cosa è inviare dei broadcast studiati con cura

    Tutto questo richiede un po di cura e tempo da dedicare

  14. imimaster says:

    Emanuele, bellissima intuizione quella della meritocrazia online.

    Se vuoi scrivere un articolo sull’argomento, ti ospito volentieri su Internet Money Italia, con un link al tuo sito.

    Marco

  15. Ferdinando Addezio says:

    Ciao, Marco!
    Concordo in pieno con quanto Valerio afferma nel suo articolo.
    A me fa piacere ricevere di tanto in tanto anche qualche offerta
    che forse oggi non posso acquistare, ma un domani…,
    per questo credo sia importante sapersi conquistare la fiducia
    dagli iscritti alla propria mailing list!
    E una volta conquistata, bisogna saperla conservare con email sempre
    ricche di valore, altamente informative e molto utili!!
    Grazie mille e alla prossima!!! 🙂

  16. Sergio says:

    Bell’articolo e con spiunti interessanti.

    Valerio e Marco sono tra i pochi (diciamo un 10 %) “Personaggi validi” che io seguo via Mailing che hanno secondo me un rapporto rispettoso,produttivo e WIN WIN con i lettori (Almeno io sono sempre interessato e apro tutte le loro mail)

    Stranoc eh molti altri blogger o esperti di vario genere non usano la mail e il contatto in maneira piu’ adatta.

    Probabilmente fanno parte della categoria del “TU MI SERVI SOLO COME CLIENTE”

    E

    • imimaster says:

      Sergio, personalmente, dopo Affiliazione Vincente (che feci allora con Giulio Marsala) non ho piu’ proposto un mio prodotto, ma solo raccomandato prodotti esistenti. Il motivo e’ che non e’ tanto semplice insegnare queste cose. Vorrei veramente trovare un modo per insegnare anche alla “sciura maria” (o mio papa’, diciamo) come guadagnare online, ma sinceramente un sistema cosi’ non l’ho ancora trovato. E quindi per ora mi sono limitato a informare, cercando di essere obiettivo. E di aiutare, si’ perche’ questo blog non e’ certo un business (anche per questo non lo curo come dovrei, devo dire) e quello che si fa si fa’ per passione. Ma la quadratura del cerchio (aiutare e guadagnare) sarebbe la cosa ideale.

  17. Sergio says:

    Ovvio che nella vita e nel business le persone che ci trattano come “Essere umani” e non solo come “entita’ da spennare:)” avranno sempre la meglio:)

  18. valerio says:

    Sergio grazie per la stima e la fiducia, in Italia chi fa marketing ha ucciso il business, abbiamo la mentalità diffusa che gli iscritti sono solo polli da spennare e vince il concetto del “tu mi servi solo come cliente a cui spillare SEMPRE PIU SOLDI” … beh.. fatti loro, a me personalmente non interessa, io tiro per la mia strada, e mi sta dando ragione

    un grande saluto!

  19. Ciao Valerio, e ciao Marco;

    mi trovo come al solito molto “preso” nel leggere questi articoli molto professionali…
    Valerio, tu sai molto bene quanto io ce la stia mettendo tutta per cercercare di ritagliarmi la mia piccola fetta di persone che seguono i miei videocorsi che sono la cosa che piu mi diverte fare giusto?
    il problema di fondo mio, e credo di tutti quelli che hanno iniziato come me da zero, e’ che tutte queste tecniche di gestione dei follow-up e di email marketing in generale fanno parte di un complesso sistema che richiede mesi di studio con prodotti professionali, come il tuo super corso email marketing formula che ho avuto la fortuna di poter aacquistare e studiare;
    sono tutti argomenti utilissimi e che richiedono molta attenzione e applicazione per essere capiti e a loro volta applicati.
    Come è successo a me, purtroppo in molti casi si inizia a capire la procedura solo dopo aver gia iniziato a guadagnare qualche euro: nel mio caso, fortunatamente la lista si e’ ampliata molto piu velocemente delle mie previsioni (per fortuna) ma sicuramente aggiustare il tiro non e’ cosi semplice in piena corsa…
    Quello che non riesco a capire e’ perche’ in italia ci siano cosi tanti personaggi che dipingono il proprio “pack” per guadagnare online chiavi in mano, del tipo “con 3 click acquisti la tua ferrari entro sabato”, e ci siano cosi pochi professionisti del settore che cerchino di spiegare i fondamentali per una corretta partenza del proprio business online….
    E’ su questo che io sto riflettendo molto, sul fatto che quando ho iniziato a guardarmi in giro ho trovato un sacco di specchietti per le allodole nel giro di 24h…e ci ho messo settimane per entrare in contatto invece con i professionisti veri come te Marco.
    Io vorrei dare un piccolo contributo personale a questa nicchia, le persone “normali” che come me iniziano veramente da 0, ed offrire un percorso che li possa guidare in modo semplice attraverso al conoscenza passo dopo passo di questo mondo, specialmente del passo delicato della gestione delle liste.
    Ovviamente dovro’ anch’io migliorare le mie poche conoscenze al riguardo, ma e’ mia intenzione dedicarmi a questa “sotto-nicchia”, anche se sicuramente, quelli del famoso “pack” dei 3 click guadagneranno molto piu di me……per ora….
    Come dico sempre io, sul web si trovano gli strumenti per diventare supereseperti di qualsiasi cosa, peccato che nessuno spiega come avviare il pc…hehehehehe…
    Siete veramente una risorsa preziosa per tutti, il vostro lavoro e’ molto diverso dalla massa che c’è in circolazione, e io sono sempre entusiasta ogni volta che mi arriva una vostra email, quindi penso che il vostro obbiettivo sulla gestione delle mailing list sia centrato in pieno.
    complimenti.
    alessandro

  20. Giulio says:

    Per avere bisogna dare, un concetto di basilare importanza se si fa infomarketing. Regala materiale di ottimo valore nelle mail, nei post del blog, in special report scaricabili, in video tutorial (apprezzatissimi) e verrai ripagato in conversioni di vendite. Consiglio di scegliere il formato da regalare in base ai nostri prodotti presenti e futuri, ovvero: se vendi ebook, regala ebook e special report in pdf, se vendi videotutorial, regala mini-video….

  21. massimo says:

    Ciao Valerio, d’accordissimo con te, la prima cosa da fare è regalare-regalare-regalare, naturalmaente cose utili al mercato di riferimento.

  22. caro Valerio, hai un potere motivazionale su di me… ho deciso di fare un super regalo alla lista… domani stesso!
    🙂
    Grazie!
    PS: grazie anche al mitico deveglia: solo robbabbuona sul suo blog! ^_^

    1abbraccio a tutti!
    Josè

    • valerio says:

      Josè è sempre bello sapere queste cose, avere un potere motivazionale e sentire di aver trasmesso energia a qualuno che stimi è un processo duale. Infatti dando energia a te anche io ne ricevo. E poi in realtà nessuno dei due sta succhiando a qualcuno, è un processo di crazione. Dove chi da, può sentire di aver ricevuto solo per il fatto di sapere che quello che hai dato “è arrivato” 🙂

      un abbraccio

  23. riposto per iscrivermi ai commenti, sorry 😉

  24. Riccardo says:

    Valerio grazie ai tuoi post sono riuscito ad ammettermi, e non è stato per niente facile,
    che in fondo, molto in fondo, pensavo piu’ ai profitti che alle persone.

    E questo fino a poco tempo fa. Il mio scopo principale era fare lista per trarne
    profitto senza pensare troppo a chi ci fosse dall’altra parte.

    Poi ho avuto proprio mentre leggevo un tuo post, un’ “Inside” ed ho sentito e capito. E questo solo grazie alla tua perseveranza nell’aiutarmi “stressandomi” come dici tu, mentre invece i tuoi post sono un vero: “Vero”, aiuto per tutti. Grazie Valerio e Complimenti perchè leggendoti si sente quello che ci metti dentro quando scrivi.
    Ciao Rik.

    Grazie

  25. gianluca says:

    Beh fare un commento e dare il proprio parere davanti a dei colossi come voi è come giocare una partita fra barcellona e solbiatese..io naturalmente gioco nella solbiatese e che vi credevate…
    Ma comunque ci provo e sappiate che se dico fesserie, sarete autorizzati a mandarmi al diavolo, ma io nell’essere mandato al diavolo avro’ imparato un qualcosa di nuovo e quindi vi avro’ fregato lo stesso……ahhaha…
    Ora provo ad essere serio…
    Mi sono affacciato a questo fantastico mondo da qualche mese, seguendo te valerio, alessandro, e sopratutto un istituzione come marco de veglia…. non nascondo che quando leggo all’interno della mia posta elettronica il vostro nome, dico fra me: cos’altro avranno combinato questi qua’?…. da loro c’è da aspettarsi di tutto…un articolo sul loro blog? un minicorso gratuito? o un nuovo prodotto? e devo dire che la mia curiosita’ aumenta fino a non poter rimandare l’apertura dell’email.
    Ma come sono arrivato a seguirvi cosi, in maniera assidua e coinvolgente?….innanzitutto perche’ vi considero bravi e preparati, questa e’ una cosa scontata, ma va detta…. ma qualcosa mi dice che questo non e’ il vero motivo…..sapete perche’? indovinate un po’……..e’ il motivo per cuoi un prodotto va venduto e l’altro no e cioe’ dare il giusto valore ad un qualcosa…..la riprova l’ho avuta quando ho seguito un famoso marketer, anche molto bravo, ma che a mio avviso comunicava male, molto male….. beh io credo che la maniera in cui comunicate fa di voi il vostro punto di forza, non solo nei vostri corsi, ma anche nelle vostre email….comunicate in maniera semplice, chiara e schematica come fra amici al bar. Ora mi permetto di dire la mia…un contenuto di valore? ok, questo vi dara’ la possibilita’ di essere seguiti, ma troppi contenuti di valore cosa comportano’? nel mio caso io vi seguo perche’ mi avete colpito nel vostro modo di comunicare, non solo dal tipo di contenuti che mi avete offerto e che senz’altro sono stati utilissimi.
    Un abbraccio

  26. sergio says:

    bell’articolo. Ti st seguendo da un pò. Imparo e capisco realtà sino ad ora solo illusorie.
    grazie

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