4 regole per un subject che si fa cliccare

Il subject è l’headline di un’email. E’ la breve frase che può fare la differenza tra i pochi messaggi letti e i tanti messaggi eliminati senza pietà. Ecco 4 regole chiave per scrivere un subject efficace.

Rispetto alle headline, di cui è cugino, il subject ha però qualche altra caratteristica/limite che devi considerare.

1) Il subject non può essere troppo lungo

Se il subject è troppo lungo, la frase non entra nella finestra del programma di posta elettronica del ricevente, che quindi può perderne il significato.
Ovviamente non sai quanto è larga la finestra del ricevente (in media 50 caratteri), ma non scrivere un romanzo.

2) Il subject deve essere immediatamente interessante

Chi riceve un’email tende a scorrere i subject per vedere se è il caso di leggere il messaggio o cancellarlo direttamente. Quindi trova un modo affinché il tuo subject sia impattante.
Ricordati delle regole delle headline e cerca di inserire interesse personale, o notizie, o curiosità. A mio avviso, la curiosità funziona meglio nei subject che nelle headline.
Un piccolo sporco trucco è usare i puntini di sospensione (…) oppure il punto di domanda (?).

3) Evita di venire filtrato dagli anti-SPAM

Oggi sempre più gente ha filtri anti-SPAM (spesso che funzionano in maniera invisibile presso il provider Internet) che controllano le parole dei subject. Evitare “TUTTE MAIUSCOLE” o parole chiave che potrebbero bloccare l’email.

Sì, ma come puoi fare? Autoresponder.it ha un sistema che controlla se il tuo subject può essere bloccato dai filtri anti-SPAM. Se non usi questo sistema, il mio consiglio è scrivere in modo naturale.

4) Inserisci il NOME del contatto nel subject

Questo è uno sporco trucco che funziona molto bene. Quando una persona riceve un’email che dice “Pino, ecco le informazioni che aspettavi”, la apre. Perché percepisce che sia effettivamente un’email personale.

Invece, i sistemi di autoresponder consentono di inserire in maniera dinamica il NOME (o qualsiasi altro dato sia stato registrato) non solo nel corpo della lettera, ma anche nel subject.

Il mio consiglio, magari è di non inserirlo nel primo messaggio, ma dal secondo in poi.

Qualche esempio dalla mia mailbox

Ho guardato nella mia mailbox e ho selezionato per voi un pò di subject usati da marketer di successo (tradotte):

  • Questo video è TROPPO pericoloso per…
  • Marco, questo tizio ha fatto $1M con il PPC… Ora tu…
  • A proposito del mio tempo in carcere
  • Lo scandalo scintillante di Lorrie finalmente è finito…
  • Marco, mia moglie pensa che sono matto
  • Smettila di vendere in salita…
  • Gli ho dato un calcio nelle palle
  • Marco — Il mio amico con l’auto volante
  • Re: Ryan Deisser è un imbroglione (notare il “Re”: finto)
  • Lavora una volta, fatti pagare per sempre
  • Marco, questo ragazzino ha iniziato il suo business quando aveva 9 anni

… e anche due subject che ho usato io nei miei mailing recentemente

  • Mia zia vendeva le acciughe a un pittore
  • Corruzione vostro onore!

Queste 4 semplici regole ti consentiranno di superare il primo ostacolo che deve superare la tua email: farsi aprire e leggere.

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6 Responses to 4 regole per un subject che si fa cliccare

  1. Stupendi questi subject!

    in effetti, tenendo conto delle limitazioni di cui parli, si possono applicare tranquillamente i principi della headline anche all’oggetto delle email…

    1abbraccio
    Josè

    Ps
    ma quindi tua nonna aveva una pescheria?
    😛

  2. imimaster says:

    No, la nonna della cliente vendeva le acciughe in Francia e una volta Picasso l’ha pagata con un disegno (che poi ha buttato via).
    E’ una lunga e bella storia , peccato che non siamo riusciti a trovare il modo di guadagnarci e cosi’ ho interrotto la collaborazione. Pero’ e’ un lavoro che mi e’ piaciuto fare.

  3. George Luis S says:

    Figo questo articolo!

    La cosa del nome nel subject non fa più tanto effetto ormai, pero ancora desta curiosità e dato che è questo che conta direi che sono d’accordo su tutto.

  4. fabio53hot says:

    Interessante! – mi domando……”Quale può essere la motivazione che ti spinge ad aprire una mail con soggetto”Gli ho dato un calcio nelle palle”

  5. Sasso says:

    Credo sia proprio un bel post. Grazie per averlo condiviso!

  6. abe says:

    Quella del carcere è geniale. Ma poi come riallacci il contenuto ad un titolo del genere?

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